Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <327>
immagine non disponibile

La missione di Michelangelo Pinto inviato presso il Governo Sardo 327
modificate le sue risoluzioni; ha fede che lo Potenze amiche comprenderanno quanto all'interesse dell'Europa importi la dignità e la forza della Monarchia di Sardegna, e se l'insistenza sovra esagerate pretese mutassero l'indugio di pacifiche negoziazioni in quello di una tregua, esso confida nello spirito nazionale di questi Popoli, mentre dal canto ano non tralascerà cura per mettersi in grado di difendere l'indipendenza.
Torino, addi 25 aprile 1849.
D. De Launay De Margherita - Pinci li -Della Bocca - Galvngno Mameli Nigra.
16.
Ministero degli Affari Esteri Roma, li 25 aprile 1849.
M 1290. Cittadino,
Vi compiego un'esemplare di una protesta *) della nostra Sovrana Assemblea contro la minacciata intervenzione francese.
Voi ne prenderete cognizione e immediatamente la comunicherete a cotesto Governo con analogo vostro officio.
Salute e fratellanza.
p. Il Ministro Borgatti sostituto.
17.
(da un foglio a stampa). Repubblica Romana
L'Assemblea Romana, commossa dalla minaccia d'invasione del territorio della Repubblica, conscia che quest'invasione, non provocata dalla condotta della Repubblica verso l'Estero, non preceduta da comunicazione alcuna da parte del Governo Francese, eccitatrice di anarchia in nn paese che tranquillo ed ordinato riposa nella coscienza dei propri diritti e nella concordia de' Cittadini, viola a un tempo il diritto delle genti, gli obblighi assunti dalla Nazione Fran­cese nella sua Costituzione, e i vincoli di fratellanza che dovrebbero naturalmente annodare le due Repubbliche, protesta in nome di Dio e del Popolo contro l'inattesa invasione, dichiara il sua fermo proposito di resistere, e rende mallevadrice la Francia di tutte le conseguenze.
Roma, 25 aprile 1849. Fatta in seduta pubblica ora una antimeridiana.
Il Presidente l Segretari :
A. Saliceti- Fabbretti.
Cocchi. Pennacchi.
i) il seguente documento n. 17.