Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <330>
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Mena Vocchi-Pinto
terribile rivoluzione. Beco altra speranza agl'Italiani che non devono perdersi d'an jmr per le sofferte sciagure.
Tutte le ricerche praticate per rinvenire il Generale Roveto, non esclusa la domanda diretta ali*Intendente Generale di Polizia mi sono fin qui riuscite infruttuose. Forse egli abita la campagna. Farò nuove indagini, e cercherò ad ogni modo di sapere ove ora sì trovi.
Ansioso di conoscere i risultati dello sbarco delle truppe Francesi e nella fiducia che abbiano a riuscire favorevoli alla causa della libertà che da noi si sostiene vi ripeto i sensi di mia stima.
Salute e fratellanza.
Michelangelo Pinto.
P. S. - E a mia cognizione che la nuova commissione Governativa stabilita a Firenze abbia richiesto il presidio delle armi Piemontesi per condurre a termine l'opera della iniziata restau­razione in Toscana. Il Governo Sardo ha risposto negativamente.
20.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 1 maggio 1849.
N. 1349. Cittadino,
Al momento in cui partiva la posta vi ho spedito ieri un Bollettino ufficiale, da cui avrete rilevato le sorti del primo attacco: oggi ve ne invio due da cui vi sarà fatto palese ciò che avvenne successivamente dopo i primi scontri.L'entusiasmo di Roma è al colmo: nomini, donne, vecchi, fanciulli, militi nazionali e popolani sono in armi e giurano e protestano di respingere i Francesi con tutti i mezzi che può apprestare una disperata risoluzione. L'Europa rimarrà attonita a tale avvenimento.
Non si sa a quale partito vorrà dorsi ora il Generale Oudinot: o egli tenterà di entrare a viva forza in Roma, e vedrà trucidati dal furore della popolazione tutti i suoi soldati, o si ritirerà per aspettare nuove istruzioni e rinforzi. Le previdenze umane si confondono a fronte di questi complicati avvenimenti: io credo che il solo istinto popolare sia quello che coglie nel segno, quello che compie gli alti destini fissati dalla provvidenza alla vita progressiva della società. Da questi fatti di Roma voi trarrete argomento a difesa di quella maggioranza che fin qui si è posta in dubbio e ci procurerete quel favore e quelle simpatie cui hanno diritto i fatti stessi.
Salute e fratellanza.
p. il Ministro: Borgatti.
P. S. - Manca per ritardi del Ministero di Guerra il Bollettino di oggi. Lo trasmetterò domani. Oggi i Francesi sono accampati fuori la Porta San Pancrazio a quattro miglia di distanza da Roma: le loro perdite di ieri séno assai considerevoli : si calcolano presso a due mila uomini messi fuori di combattimento: abbiamo a deplorare pochi morti e pochi feriti.
21.
Ministero degli Affari Esteri
Roma, li 2 maggio 1849.
fcl354. Cittadino Inviato,
Dire dei fatti di Roma convenientemente e come esigerebbe l'altezza del subbìetto ò cosa troppo sproporzionata alle forze di ogni scrittore, avvegnaché il valore di un popolo possa più presto ammirarsi che descriversi e l'entusiasmo che suscita uno santissima causa sia più facile