Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <332>
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Eìena Vecchi-Pinto
Dalla mia circolare avrete appreso i gloriosi fatti di Roma. Il Governo della Repubblica inter-prete del voto universale di queste Provincie, spiega tutta l'energia per la difeso della liberta e della patria.
Oggi sono sortite le nostro truppe ad incontrare i Napolitani* che in numero di dodici mila si avanzavano sopra Roma. Sono le dodici meridiane ed il telegrafo già segna che la vanguardia nemica è in ritirata dopa un forte attacco. Perviene pure la notizia che sono stati presi al nemico due pezzi di cannone e alcuni prigionieri Il combattimento sembra impegnato coll'intero corpo giacché i nostri si sono assai avanzati.
I Francesi sono ritirati verso Civitavecchia, e non sembra che vogliano prendere parte contro di noi e in favore dei Napoletani. Nel giorno 30 aprile p. scorso essi ebbero fuori di combattimento
circa 1800 nomini. H ventesimo reggimento rimase quasi interamente distrutto.
Non dubito che le prove siano per riuscire egualmente favorevoli contro i Napoletani. I nostri soldati, nella maggior parte volontari, si battono con un ardore indicibile.
Proseguite a darmi notizie di costi. Roma e Venezia potranno ristorare la causa della libertà e dell'indipendenza d'Italia. Salute e fratellanza.
Il Ministro: Carlo Rusconi*
24.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 5 maggio 1849.
N. 1399. Cittadino Inviato,
Eccovi i particolari del primo scontro fra i nostri ed un corpo Napoletano avvenuto a Torre di Mezzavia tra Roma e Albano.
II Corpo nemico del numero prima di 800 uomini e quindi rafforzato sino a 2000 è stato messo in fuga. I nemici gettavano le ormi all'attacco vigoroso dei nostri. Sono vi 60 prigionieri e
due pezzi di artiglieria presi al nemico, che or ora entrano in Roma. Sono le tre pomeridiane. Salute e fratellanza.
I] Ministro: Carlo Rusconi.
25.
N. 21.
Torino, 6 maggio 1849. Cittadino Ministro,
Ho apprezzato altamente le importanti comunicazioni che vi compiacete farmi nel pregiato vostro ufficio n. 1332, in data 29 aprile p. p.to relative alla invasione delle truppe Francesi e al contegno del Governo e del Popolo di Roma in cosi grave emergente,.Non è senza mia cura che il giornalismo liberale di Torino e la pubblica opinione ne hanno già fatto il loro profitto. Ora si attende con impazienza l'esito di questo straordinario avvenimento.
Qui voci di crisi ministeriale semprevripètuifie, -mai verificate. Il Ministro Gioberti ha dato irrevocabilmente la sua dimissione. Se dovesse prestarsi fede a ciò che dicono persone che possono essere bene informate avrebbe determinato un tale passo il rifiuto dei suoi colleghi alla proposta da esso fatta di porre Torino in istato d'assedio, e sopprimere temporaneamente la libertà di stampa.