Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1936
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333
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La missione di Michelangelo Pinta inviata presso il Governo Sarda 833
II mistero che circonda il Gabinetto nella sua politica esterna è impenetrabile. Intanto il popolo che ba pur bisogno d'occuparsi di qualche cosa ha rivolto nei giorni scorsili suo pensiero, al procosso del Generale Ramorino e BÌ è recato in folla al dibattimento pubblico che ebbe luogo la mattina del .3 corrente. L'accusa non fu di tradimento ma sebbene di disobbedienza grave agli ordini del Generale Maggiore. Non. è ancora pubblicata la sentenza, ma si crede che sarà di morte e verrà eseguita. Egli porterà la pena di una colpa che lascerà molti impuniti del pia orrendo delitto. Ieri si celebrarono nella Chiesa della Gran Madre di Dio i funerali pei morti nell'ultima battaglia. Le truppe di ogni arma e la Nazionale erano schierate nello gran Piazza Vittorio Emanuele. Il Re nel recarsi al Tempio traversò a cavallo le più popolate vie di Torino. Al suo passaggio la città fu muta.
Le provincie sono in istato di agitazione tanto meno apparente quanto più concentrata. Gran parte dell'armata sente nel cuore l'onta di Novara, pensa fremendo alla occupata Alessandria. Ninno prevede ancora come si scioglierà il gran problema.
I fratelli Rotschild con lettera di Parigi (vedi doc. n. II) datata del 28 aprile mi accusano ricevuta degli effetti da me rimessi loro per franchi 5000 da disporre secondo le vostre istruzióni a favore di Leone Carpi inviato della Repubblica Romana. Il cittadino Carpi peraltro al quale diedi avviso contemporaneo della effettuata trasmissione non me ne ha dato riscontro. Ciò per ora.
Nell'ansia di conoscere le sorti di Roma vi rinnovo intanto i miei fraterni saluti.
Michelangelo Pinto. Al cittadino Carlo Rusconi
Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Romana.
26.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 7 maggio 1849.
N. 1419. Cittadino Inviato,
Avendo incontrato costì il Dr. Feh'ciani una passività con certo Gaetano Gattinelli di fr. 1500 volendogliene procurare il rimborso, egli è perciò che siccome detta passività gravita sul Ministero dell'Estero, vi prego di volere quietanzare il Gattinelli notando tale partita al nostro avere. Persuaso che non mancherete di eseguire quanto sopra, cordialmente vi saluto.
Il Ministro: Carlo Rusconi.
I
N. 1429. Ministero degli Affari Esteri* Roma, li 8 maggio 1849.
Cittadino, Vi compiego alcuni sesemplari -) a stampa di una mia nota alle Potenze Cattoliche. Voi ne farete oggetto di una ufficiale comunicazione a cotesto Governo e le darete la maggiore pubblicità possibile. .
Salute e fratellanza.
Il Ministro:
Carlo Rusconi.
1) È il seguente documento n. 28.