Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <334>
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Elma Vecckir-Pinto
28.
(da un foglio a stampa).
Repubblica Romana
Ministero delle Relazioni Estere.
Nota alle Potenze Cattoliche.
La questione Romana che non ebbe fin qui che un carattere politico assume ora, mercè gli assalti dati a Roma, un carattere religioso, e al Mondo Cattolico che tutto v'è del pari interes­sato rivolgiamo queste franche e libere parole. L'Europa congiurata viene per imporre a tre migboni d'uomini una potestà ch'essi han dichiarata decaduta per sempre, e questa potestà rappresentando quella serie d'interessi che fecero dire al Divino Maestro che il regno suo non era di questo mondo, tutte le potenze che tali interessi tutelano, che vivono di quelle speranze che non si realizzano che al di là di questa terra devono volgere attentamente gli occhi sul dramma grande e provvidenziale che-franoi si svolge. Su di esse pesa tutta la responsabilità (responsabilità terribile!) dei fati che qui si compiono: su di esse severi ed implacabili scende­ranno i giudizi dei posteri.
La questione romana non è più ora, il ripetiamo, questione politica soltanto, ma è fatta questione religiosa. Un popolo intero riassumendo le tradizioni della sua terra, desumendo le ispirazioni sue da quando v'è di più grande nella sua storia, ha dichiarato incompatibile il dominio temporale dei Pontefici colla gloria, colla dignità di questa Italia che stanca di poltrir sonnacchiosa, quasi ludibrio delle Nazioni, alfine si è alzata alla santa, alla generosa vita dei popoli. Se il Principe che l'Europa vorrebbe imporci di nuovo, fosse, come i tanti altri, volgare erede di privilegi volgari, la lotta potrebbe essere più o meno sanguinosa, più o meno feroce, ma ad una serie maggiore o minore di vittime limiterebbersi soltanto le Bue conseguenze. Se l'impresa che l'Europa volle assumersi riguardasse soltanto l'indipendenza o il servaggio di un paese, tale impresa potrebbe essere più o meno imprecata, ma gl'interessi morali del genere umano non ne resterebbero scossi. Ma coll'assunto che l'Europa ora si prefigge si scrollano tutte le fondamenta dell'edilìzio religioso, si strugge in mille cuori hi fede, s'insinua lo scetticismo e lo sconforto in mille petti che con ardore aderirono fin qui ai più augusti prìncipi! che nobilitar possono e purificare il cuore dell'uomo. L'intero Stato Romano ha votatala decadenza del potere temporale del Pontefice, l'intero Stato colf organo dei cuoi Circoli, della sua Assemblea, dei suoi Municipii ha dichiarato un assurdo tale potere fra noi. Sotto l'impressione (e la tema.anche in molti) di una immediata invasione Francese, Austriaca, Napoletana, i Municipii tutti (quelle rappresentanze conservatrici d'ogni città) con nobile gara han dichiarato di protestare alta­mente contro ogni impresa che per fine avesse di ristaurare un potere che è diventato incompa­tibile. Le adesioni, le proteste di tutto lo Stato Romano saranno in breve stampate e diramate per tutta l'Europa; or potrà dire 1* Europa che è una fazione che si ostina a non volere più qui il dominio del Pontefice?
Tanta cecità in essa, tanta pertinacia nei tristi consiglieri di questo in voler riacquistare un dominio malaugurato inacerbiscono gli animi e li fan prorompere a conseguenze disperate. Molti già si chiedono se un dominio, che il fondatore di questa religione disse di non essere di questo mondo, possa, da chi tutela e rappresenta gli interessi religiosi del genere umano richie­dersi colle armi della violenza, spargendo fiumi di sangue, ammontando cadaveri; e per quella facilità che v'è di confondere le dottrine coll'apostolo, il sacerdozio col sacerdote, le teoriche coli'individuo che le professa, molti cominciano a dubitare di una credenza che a fini tutti mon­dani sagrifìea le sue pia sante aspirazioni, ebe non rifugge dall'inaugurare su un miserabile piedi­stallo di creta quegli interessi che base aver non dovrebbero fuorché sulla mansuetudine, la moderazione e quella divina parola di abnegazione e di rasseguazìone che fece la religione di