Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <339>
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La missione di Michelangelo Pinto invialo presso il Governo Sardo 339
contro progetti sleali d'ingrandimento, e persuaderli che la vera polìtica d'Italia è la benevo-lenza, non l'invidia, l'unione, non la discordia.
Tali sono i sommi capi della nostra politica.
Ma non v'è politica praticabile, non v'è governo possibile, senza la fiducia, il .concorso, la benevolenza dell'universale.
Triste distintivo dell'età nostra, che pure vuol chiamarsi di liberta, è l'ostilità continua contro la legge, senza la quale ogni libertà diventa impossibile; e la guerra sistematica contro gli uomini che sono esecutori della legge.
Cercar di mutarli ove sieno inetti o prevaricatori, è giusto.
Ma assalirli con calunnie, indebolirli con sospetti, desolare a loro la vita, e renderla intolle­rabile, non è né giusto né onesto, ed è il massimo di pregiudizio olla cosa pubblica.
Sulla massima delle nostre questioni, quella della guerra, crediamo degno della nazione e di noi, parlar franco ed aperto, e non lusingarla con vanti fallaci.
Le sventure e gli errori passati hanno reso la guerra impossibile; ma per la nazione, pel Re e per noi, lo proclamiamo in faccia al mondo, sarà sempre egualmente impossibile il disonore.
Queste parole sono brevi, ma sorgono da cuori onorati e leali. Possano trovare la via de* cuori altrettanto leali ed onorati dei nostri concittadini !
Massimo D'Azeglio. Tipografia. Ferrerò e Franco.
33.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 13 maggio 1849.
N. 1463. Cittadino Inviato,
Sono le tre pomeridiane e non è giunto peranco il corriere di Bologna come non è giunta
alcuno, staffetta. Ciò indica che quella città resiste sempre oli' inimico con un eroismo unico nella
storia. Comprenda l'Europa che la ristorazione del Governo temporale del Pontefice è tale una
impresa da compromettere la pace universale e da disonorare non che la religione cattolica la
stéssa umanità.
Salute e fratellanza. r
Borgatti.
34.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 15 maggio 1849.
N. 1473.
Cittadino Inviato,
Questa mattina è qui arrivato un Commissario del Governo francese spedito da Parigi per esaminare il vero stato dello spirito pubblico nelle popolazioni Romane e riferire. Pare che in seguito di ciò ogni ostilità debba rimanere sospesa.
Dopo le notizie del giamo undici non ha il Governo ricevute ulteriori notizie da Bologna. Si ha però qualche fondato motivo di sperare che anche Bologna respingerà completamente i suoi aggressori.
Questi avvenimenti gloriosi alla storia di un popolo, richiamino, o Cittadino Inviato, il vostro esame e sieno argomento di comunicazioni non interrotte a cotesto Governo. I Governi stessi che in Europa aspirano col sacrificio dei loro più caldi interessi alla ristorazione universale