Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
<
1936
>
pagina
<
341
>
i missione di Michelangelo Piato inviato presso il Governo Sardo 341
36.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 17 maggio 184-9.
N. 1479. Cittadino Inviato,
Nell'accasate ricevimento del vostro n. 22 in data de] nove corrente, non posso tralasciare di rendere di nuovo le dovute lodi allo zelo che spiegate per la causa della nostra Repubblica.
Gli esatti ragguagli pubblicati dai nostri Triumviri sulla battaglia combattuta coi Francesi sotto le mura di Roma potranno persuadere anche ai più schivi la lealtà della nostra militare condotta. Ninno potrà quindi smentirvi nel difendere meritamente come fate, l'onore delle nostre armi.
Se 1 armata francese lascerà libera l'azione al nostro Governo come sembra dover accadere per l'arrivo del Commissario Lesseps, abbiamo motivo di sperare nuovi trionfi contro le armi napolitano, che quel Re ci conduce contro a una guerra fratricida. Noi confidiamo pure che i nostri sforzi possano far cader l'inganno in che sono temiti questi nostri fratelli.
Avrete già letto ne' giornali di Bologna l'eroica difesa di questa città, unica quasi nella storia se si considera ai mezzi di che poteva disporre. Ecco come risponde il nostro popolo all'appello della patria e a quelli che minacciano distruggere le sue istituzioni.
Salute e fratellanza.
Borgatti. (Di mano del Borgattfyl E formalmente Concluso un
armistizio fra i nostri e i francesi.
37.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 18 maggio 1849.
N. 1495. Cittadino Invialo,
Mancano da due giosii le notizie da Bologna. Si ha da Ferrara che nuovi rinforzi si mandavano dalle guarnigioni di Mantova e dalla cittadella di Ferrara al comandante la spedizione austriaca nel Bolognese. Tutto ciò dà a temere che orrendi mali si aggravino ora sulla eroica Bologna.
Il nostro Governo ha concluso una sospensione di ostilità col Generale Oudinot. Questi e il Commissario Lesseps hanno chiesto una Conferenza con tre Deputati della nostra Assemblea. L'Assemblea ha scelti i cittadini Sturbine tti, Audinot e Cernuschi; quest'ultimo si rifiuta e quindi oggi gli sarà surrogato altro membro dell'Assemblea.
33 Corpo d'Armata Napoletana che errasi fortificato in Albano, capitanato dallo stesso Re, alla notizia che un corpo dei nostri si awanzava, si è abbandonato piuttosto ad una fuga che ad una ritirata. I nostri, in numero di 10 mila circa sono a Falestrmà e in que* contorni, e sembra loro mira di impedite ai Napoletani la ritirata nel Regno.
In Roma continua il fervore per la causa della libertà e della indipendenza e regna sempre oaa dignitosa calma. Con tali clementi un popolo potrà soccombere ad una forza maggiore, ma varrà per lui il giorno del riscatto e del trionfo.
Salute e fratellanza.
Borgatti,