Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <342>
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Elena Vtotihi-Pinto
38.
Torino, 18 maggio 1849.
TX. 25. Cittadino Mùnsero,
Al giungermi del vostro dispaccio n, 1453 in data 11 maggio corrente era già a mia notizia l'attacco ed il .bombardamento di Bologna da parte degli Austriaci. Quella eroica città resiste da sei giorni alle orde croate e le respinge emulando la capitale nei generosi sforzi di una dispe­rata difesa. Onore ai liberi Popoli d'Italia che preferiscono seppellirsi sotto le rovine della loro patria anzicchc piegare il collo al giogo dell'oppressore straniero.
Oggi manca la corrispondenza di Roma, lo che mi fa supporre un nuovo attacco dei Francesi. Essi verranno respinti come lo furono nel 30 aprile e confesseranno una volta che gli Italiani si battono.
Il conte Balbo viaggia alla volta di Gaeta. Il più alto mistero cuopre l'oggetto di sua mis­sione presso il Pontefice. Conoscendo peraltro le disposizioni di questo Governo è egli dubbio lo scopo ? Stimandosi insufficienti le forze di quattro Potenze per combattere una mano di faziosi e per mettere 1* ordine a Roma si offrirà forse il Piemonte o per lo meno il suo Ministero ad inviarvi i cannoni e i mercuri che già bombardano Genova. Ma se ciò volesse il Governo, lo consentirebb'egli il Popolo e l'esercito? Io spero che l'uno e l'altro non tollererebbero questa nuova vergogna né vorrebbero rendersi rei o complici di fratricidio. Il Cav. D'Azeglio ritenendo la Presidenza del Consiglio lascia il Portafoglio degli Esteri. S'ignora ancora chi vorrà accettarlo in sua vece. Domani sembra che verrà deciso. Il Re Vittorio Emanuele è malato da qualche giorno ed è stato salassato tre volte.
Il giornalismo di qui parla assai aperto nella questione Romana. Io mi dò cura perchè arti­coli polemici non manchino ogni giorno di porre in luce la giustizia della nostra causa, l'eroismo del nostro Popolo e delle nostre truppe, la provvidenza e le cure del nostro Governo. La pub­blica opinione è guadagnata ogni giorno di più a nostro favore. Anche agli occhi dei meno veggenti comincia a splendere la verità. Attendo ulteriori fauste notizie di Roma ed intanto vi rassegno i sensi di mia stima.
Salute e fratellanza.
Michele Pinto.
D. S. Riapro il dispaccio per farvi noto che il Portafoglio degli Esteri verrà assunto dal Sig. Costa di Beauregàrd. Ne ricevo in questo punto l'assicurazione. H nuovo Ministro non renderà più liberale la politica del Gabinetto. Par certo che a momenti un decreto Regio ordi­nerà la soppressione di tutti i circoli Politici dello Stato. La libera stampa ha subito 11 processi: in un mese.
ri
39.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 19 maggio 1849.
N. 1505.
Cittadino Inviato,
Ricevo il vostro n. 23 in data del 12 corrente.
Dalla mia circobure di ieri avrete appreso la nostra condizione. Dal corriere d'oggi si sono avute notizie di Bologna che da otto giorni resiste instancabilmente contro le bombe e gli attac­chi degli Austriaci che la circondano da ogni parte. È il più grande esempio di sacrificio, di coraggio, di martirio che offra l'Italia e forse la storia, poiché quella città avendo fuori nei nostri corpi oltre 4000 delli suoi più ardenti giovani, senz'ormi, e con qualche vecchio pezzo