Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <343>
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La missione di Michelangelo Piato inviato presso il Governo Sardo 343
d'artiglieria combatte da 0) lungo tempo con tanto eroismo. I soccorsi delle Romogne non vi sono potati penetrare e si concentrano ad Imola.
Contro i Napoletani non si è ancora impegnata alcuna fazione. Sembra però che i nostri vogliano loro impedire la ritirata e che li abbiano già avanzali con una mossa di fianco al di sopra di Velletri,
Proseguite a darmi notizie di costi. H Popolo Piemontese che si era assunto quasi solo di sostenere la causa d'Italia non potrà rimanersi indifferente ai gloriosi nostri fatti che tendono alla riscossa comune.
Salate e fratellanza.
Borgatti.
40.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 20 maggio 1849.
N. 1514. Cittadino Inviato,
Ricevo il vostro foglio del 15 corr. n. 24. Mi è assai grato che costà si vada cambiando l'opinione in nostro favore. I gloriosi fatti di queste popolazioni devono persuadere di quali sforzi siano capaci per difendere le loro libertà e la causa d'Italia.
Dopo otto giorni d'impareggiabile resistenza, e dopo aver respinto sempre gli Austriaci, Bologna ha ottenuto un'onorevole capitolazione, poiché vedeva accrescersi sempre il loro numero ch'era già asceso oltre i 25 mila. Tutti i corpi ch'erano accorsi per difenderla si concen* trano per difendere i luoghi forti della Romagna sino ad Ancona e sarà ivi fatta una resistenza più formidabile con miglior speranza di vittoria, contrastando a palmi il terreno.
I Napoletani proseguono a ritirarsi e sembra che vogliono anche abbandonare le forti posi­zioni di Velletri poiché un loro corpo fu diretto verso la Cisterna. Ninna fazione è accaduta. Il nostro esercito sorveglia alle loro mosse occupando i luoghi ch'essi lasciano. Dai giornali apprenderete in qual modo barbaro abbiano trattato gli abitanti.
La nostra Assemblea ha respinto le proposizioni dell'inviato francese Lesseps. Le trat­tative però non sono definitivamente interrotte. Qui il pensiero che tutti predomina è la difesa sino all'estremo, qualunque sia il nemico che muove ad offenderci.
Salute e fratellanza.
Borgatti.
(Di mano del Borgatti): Ho ricevuta anche la
vostra particolare del che vi ringrazio
quanto più so e posso.
41.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 20 maggio 1849.
N. 1519.
Cittadino Inviato Dal nostro Monitore di quest'oggi voi rileverete le condizioni di Roma e Bologna, circa l'in­vasione austriaca e francese. Bologna dopo una resistenza di nove giorni sopraffatta dal numero dei nemici, priva di viveri, mancante di munizioni e di validi mezzi di difesa ha capitolato ma a condizioni che le accrescono la gloria e l'onore. Oru gli sforzi, del Governo sono diretti a que* punti dell'Emilia, che valgono ad impedire che si estenda di più l'Austriaca invasione. La brava gente di Romagna contrasterà palmo a palmo il terreno all'inimico.