Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <344>
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344 Elena Veechir-Pinto
In quanto a Roma debbo dirvi che convocata ieri sera ad urgenza ed in comitato segreto la nostra Assemblea, le venne data comunicazione delle tre proposizioni formulate dal Sig. LesaepH e che presso a poco sono le seguenti:
lo Roma dimanda la protezione della Repubblica Francese. 2 Roma sarà libera nella scelta della forma di Governo.
3 L'Armata francese entrerà come armata di fratelli e presterà servizio promiscuamente all'Armata Romana.
L'Assemblea discusse con dignitosa calma oneste proposizioni e le respinse ad unanimità lasciando però al Triumvirato piena facoltà di usare col Commissario Francese tutti qua' buoni uffici che si riconoscessero proficui all'onore e all'interesse della nostra Repubblica.
Noi vedremo ora le risoluzioni di Lesscps e del generale Oudinot. L'armata francese si dice ora portata fino ai 30 mila uomini e non v'ha dubbio purtroppo che se l'attuale Governo di Francia esce vittorioso dalle gravi difficoltà interne* noi dovremo soccombere. Guardando ali interesse che ci può derivare dalle interne agitazioni di Francia, io sono d'avviso che per noi giovi assai più sperare da una agitazione legale e parlamentaria che da una rivoluzione. Dinanzi alla prima il Ministero o soccomberà o dovrà suo malgrado cambiar politica e ricono­scere la nostra Repubblica; a fronte della seconda può il Governo trovarsi forte abbastanza per compiere un atto di premeditata reazione e tradire còlla causa nostra la causa pur anche della libertà Francese ed Europea. Le nuove elezioni costituiranno in ogni modo un fatto più certo per regolare il nostro criterio e conoscere l'avvenire di Francia e d'Europa. A Voi basti il sapere che Roma è disposta a resistere e che la sua resistenza sarà pegno di gloria pel nome Italiano.
Salute e fratellanza
Borgattu
42. Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 22 maggio 1849-.
N. 1529. Cittadino Inviato
Il nostro corpo d'armata capitanato dal bravo e valoroso Generale Roseli! ha tolte ai Napo­letani le importanti posizioni di Velletri. I particolari di questi bei fatti d'armi e di queste nuove vittorie della valorosa truppa repubblicana voi, o cittadino inviato, li avrete dal Monitore. Poca è la perdita dei nostri, molta è quella dei nemici. Conoscendo la posizione di Velletri e sapendo che un forte corpo di Napoletani la guardava, non si può non rimanere sorpresi del­l'ardente e disperato eroismo dei nostri volontari che presero alla baionetta quella posizione. L'oste di Napoli ora è in fuga sopra Terracina e i nostri l'insegnono.
L'Austriaco dopo la resa di Bologna percorre a marcia sforzata l'Emilia. La vanguardia è
già a Rimini. I nostri si ritirano per prendere posizione e fortificarsi nei punti strategici dove
la difesa può essere più. proficua e sicura. Dura sempre la sospensione delle ostilità fra Roma e i
Francesi. Respinte le condizioni offerte da Lesseps, si attende ora di conoscere a quale partito
vorrà egli attenersi.
Salute e fratellanza
Borgatti.
43.
N. 26. Torino, 22 maggio 1849.
Cittadino Ministro, Accuso ricevimento dei vostri pregiati dispacci un. 1463 e 1473 del 13 e 15 maggio corrente. La fermezza di Roma, l'eroica resistenza di Bologna, l'infamia austriaca che con malafede tutta