Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1936
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La missione di Michelangelo Finto inviato presso il Governo Sardo 345
sua propria infrange i patti della capitolazione cui accedeva quella città, guadagnano ognora più gli animi alla nostra causa e rendono abborrito e dispreggevole quanto l'oppressore straniero colui che lo chiama sulle nostre terre per assidersi protetto dalle sue bajonctte, sovra un trono innalzato sui cadaveri e circondato di sangue.
Qui nulla di nuovo. Il Sig. di Beauregard pare che non vada più al Ministero degli Esteri forse per disapprovazione universale di una tale scelta pubblicamente manifestata dai Cittadini* La malattia del Re è molto grave. Già gli sono stati pratticati undici salassi e jeri sera si parlava di amministrargli i sacramenti. Questa mane dicesi migliorato. Ciò non pertanto al Duca di Genova è data la firma per gli affari correnti e d'urgenza. Il Generale Ramorino il coi ricorso in Cassazione fu righettato ha subito questa mattina la fucilazione. Egli è morto da vero soldato, sereno ed intrepido comandandosi il fuoco ed eccitando i soldati ad amare e difendere l'Italia
In Francia i risultati delle votazioni sono ancora indnbbj. Dal fatto delle nuove elezioni dipendono i destini di Roma, d'Italia e forse d'Europa tutta. Ne attendiamo con impazienza l'esito.
Tutte le ulteriori ricerche pratticate da me per rinvenire il Generale Rovero sono sempre riuscite infruttuose. Ninno sa qui dov'egli sia. Non cesso però di domandarne sempre ed ho fatto scrivere nelle provinole da parecchi amici per conoscere se egli fosse in alcuna delle città secondarie del Piemonte.
10 continuo a rischiarare quanto è possibile la pubblica opinione sia colla parola sia col mezzo dei giornali sul diritto e sui fatti gloriosi della nostra Repubblica nell'attesa di più prosperi eventi. Compiacetevi di tenermi al corrente degli avvenimenti ed aggradite i miei fraterni saluti.
Michele Piato.
44.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 23 maggio 1849.
N. 1533. Cittadino,
Le truppe di Napoli sono state costrette a rientrare nel Regno. La loro ritirata ha recato alle nostre città e ai nostri villaggi danni incalcolabili: essi fuggirono sempre dinanzi i nostri e si può dire che non si batterono che in ritirata. Il Re di Napoli ha emessa formale protesta contro la Francia pel contegno neutrale tenuto dall'armata del Generale Oudinot sotto Roma. Sua Maestà pretende che l'avere assistito alla sua sconfitta coll'arma al braccio sia per parte dei Francesi una specie di casus belli. È bene per noi che la diplomazia si complichi colle stesse sue arti.
Lesseps ha garantito il Triumvirato che per parte dei Francesi non vi saranno ostilità per otto giorni decombili da jeri.
Gli Austriaci occupano attualmente tutta la linea dell'Emilia da Bologna a Rimini.
Salate e fratellanza.
Borgatti.
45.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 24 maggio 1849.
N. 1536. Cittadino,
11 nostro territorio è interamente sgombro dai Napoletani. Le nostre valorose truppe sono ora richiamate per arrestare In velocissima marcia degli Austriaci che già occupano Pesaro.
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