Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <347>
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La missione di Michelangelo Ptnto inviato presso il Governo Sardo 347
I Napoletani fugati duU'uppreadursi delle nostre anni spero (munto prima sentirli raggiunti e sconfitti. Mentre il popolo di Torino tien d'occhio con crescente interesse i luminosi avvenimenti di Roma, il Governo non se ne occupa o fa mostra di non occuparsene affatto e tutte le sue cure rivolge a sciogliere i corpi di truppe Lombarde, Polacche, Ungheresi e licenziare le milizie di 'riserva. La salute del Re volge al peggio ogni di. La miglioria è comparsa. Jeri fu, per quanto assicurasi, estremato. A parere dei medici il caso è gravissimo e poco essi contano oramai sugli aiuti dell'arte. Mentre mi tengo pronto a ragguagliarvi con tutta prontezza dei successivi avve­nimenti, vi rinnovo i miei fraterni saluti.
Michele Pinto.
D. S. Tengo come cosa certa che il Sig. Gioberti dietro nuovo invito a rimanere Mini stro di Sardegna a Parigi, abbia poi definitivamente accettato.
48.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 28 maggio 1849.
N. 1560. Cittadino,
Le difficoltà di garantire la nostra corrispondenza contro le indegne ricerche de* nostri nemici obbligano il Ministero alle seguenti precauzioni.
Voi riceverete i dispacci col seguente indirizzo: (Di mano del Borgatti:) Sig. Andrea Pisoni - Torino, e li manderete con quest'altro : Signor Filippo De Arcangelis, Roma.
Dall'ultimo mio ufficio a noi diretto fino a quest'oggi sono di poco cambiate le cose nostre. Gli Austriaci stanno sempre in numero di dieci mila circa, nelle vicinanze di Ancona. Pare che un altro corpo di 15.000 sia da Firenze diretto sopra Perugia. In tal caso potrebbe darsi ch'essi volessero operare una linea di congiunzione co' Napoletani ad Ascoli: ma i Napoletani ora sono già completamente ritirati nel Regno; e d'altronde i nostri, informati per tempo della probabilità di questo piano si preparano ad impedirne l'effettuazione, occupando i posti stra­tegici indicati dalla località, e cercando ancora di battere i corpi nemici in dettaglio prima della loro congiunzione. L'armata francese è sempre negli stessi punti. Essa riceve continui rinforzi in cavalleria, fanteria e artiglieria sopratutto. Già fin d'ora si sa di certo che il numero de Francesi passa i 30 mila. A che questo grande apprestamento d'armi e d'armati che fa la Francia sotto le mura di Roma ?
Non già per occupare questa città, che ciò non sarebbe né utile né dignitoso alla Francia.
Dunque... la conseguenza è naturale ed io mi risparmio di accennarvela.
Salute e fratellanza.
Borgatti.
49.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 29 maggio 1849.
N. 1561.
Cittadino, Dal Monitore di ieri avrete appreso in quali termini si trovino ora le trattative fra il Trium­virato della nostra Repubblica e Rinviato Francese Leseeps. Al Governo Francese non resta ora che di scegliere tra queste vie: o dichiararsi per l'Austria o contro l'Austria: o prendere un'attitudine neutrale finché gli avvenimenti siano meglio determinati e consiglino con più