Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <348>
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Elma Vecchi-Finto
sicurezza un'attitudine spiegata prò o contro Ju nostra Repubblica. Io credo che l'attuale
Governo Francese si atterrà a quest'ultimo partito perchè mi pare di non vedere ancora nella
Francia una volontà decisa e nettamente piegata di far la guerra. Forse le nuove elezioni
canibieronno l'orizzonte politico in Francia e noi dobbiamo augurarci che questo cambiamento
sia veramente l'opera della volontà e del sentimento nazionale, essendo che nel caso di una
guerra non è una maggioranza parlamentaria che potrà decidere delle sotti di Europa ma
siimene la immensa maggioranza della Nazione, di quella Nazione cui furono altra volta affidut i
i destini non che d'Italia, d'Europa intera. In ogni modo però dacché l'ora è tuonata* se la
Francia sarà tarda al richiamo non mancherà il popolo forte in Europa che intraprenda in sua
vece la generosa missione. Già nelle contrade del Nord si agitano nuove razze vergini nel
pensiero e nell'affetto, forti come di còrpo e di valor militare, così di entusiasmo e di ardente
immaginazione: ad esse forse la Provvidenza affida il compimento della grande opera della
civile redenzione.
Non ho altre particolarità da aggiungere oltre quelle trasmessevi col mio foglio di ieri.
Voi continuate coll'usato zelo nell'impegno di creare prosseliti alla nostra causa degna della
simpatia di quanti in Europa aspirano alla vita della libertà e dell'indipendenza.
Salute e fratellanza,
BorgattL
50.
Torino, 29 maggio 1849.
N. 28. Cittadino Ministro,
Lietissimo delle notizie comunicatemi nei vostri dispacci n. 1529 e 1533 in data 22 e 23 maggio cadente intorno agli avvenimenti fausti e sempre gloriosi di Roma. Mi rattrista la sorte dell'infelice Bologna, tradita e fatta bersaglio della rabbia austriaoa. La sospensione d'armi stabilita coi Francesi in Roma, lascerà campo ai nostri di condurre a compimento la spedizione contro il fuggente Ferdinando di Napoli. Né è a dubitare presso le ulteriori notizie di Parigi che abbiano a riprendersi le ostilità. La nuova Assemblea Francese si affretterà rime­diare all'errore gravissimo di quell'agonizzante Ministero e nella gran lotta del despotismo e della libertà vedremo la Francia combattere con noi per quest'ultima e col suo peso farne favo­revolmente traboccare la bilancia.
Due giorni indietro il Governo Francese fece formalmente interpellare il Ministero Sardo per conoscere quale altitudine prenderebbe il Governo di S. M. qualora le truppe francesi passando la Alpi scendessero in Piemonte. Il Consiglio dei Ministri adunatosi straordinariamente restò in seduta per 5 ore continue, nómi è dato conoscere quali fossero i risultati di sì lunga conferenza. Egli è certo difficile e imbarazzante la posizione in cui trovasi il Gabinetto Sardo e la sua poli­tica dovrà subordinarsi ai grandi avvenimenti che si vanno preparando in Europa. Io non so ancora prevedere in quale dei due campi vedremo innalzato lo stendardo Sabaudo. L'onor d'Italia mi Fa pensare che sarà in quello dei difensori della libertà, ma non certo sotto gli attuali Ministri.
La salute del Re è molto migliorata in seguito, perciò che si assicura, di una abbondante emorragia avvenuta la notte del 26.
Nuove luminose vittorie sui Russi coronando il valore Magiaro porgono nuove speranze e sono felice augurio a tutti i Popoli che combattono per la propria indipendenza. Gli stati della Repubblica Romana saranno 1* Ungheria dell' Italia.
Salute e fratellanza.
Michele Pinto.