Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <349>
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La missione di Michelangelo Finto inviato presso il Governo Sardo 349
SI.
Ministero degli Affari Esteri.
Roma, li 31 maggio 1849.
N- 1570. Cittadino,
D Monitore di ieri vi avrà annunziato come le trattative dei Triumviri col sig. Lesseps fossero prossime al loro finale sviluppo. Ora vi partecipo che fra i Triumviri e l'inviato francese è stato concluso un concordato definitivo. Appena sarà desso munito della Sovrana sanzione dell'Assemblea ve lo trasmetterò. Abbiatelo però fin d'ora come un atto degno di Roma e tale da salvare non che Roma, Italia intera.
Salute e fratellanza.
BorgattL
52.
Ministero degli Affari Esteri. Roma, li 1 giugno 1849.
N. 1579. Cittadino Inviato,
Vi accuso ricevimento del vostro foglio de' 26 del p mese, n. 27. Dal medesimo ho rilevate le varie comunicazioni risguardantì la politica della Repubblica Francese e le fondate speranze, che si hanno, nella maggiorità della nuova Assemblea puramente Repubblicana. Mi dichiaro altresì inteso del contegno politico di cotesto Governo. I popoli tutti sono alla vigilia di grandi avvenimenti e forse non tarderà di molto l'ora in cui la gran causa della libertà dovrà venire alla lotta con quella del despotismo.
Vi rendo i miei ringraziamenti per le varie notizie che mi porgete e vi esorto a proseguir­mele, ragguagliandomi esattamente di quanto può ridondare ad utile ed interesse della comune nostra patria e della Romana Repubblica.
Aggradite i miei sinceri auguri di salute e fratellanza,
Borgatti.
53.
Ministero degli Affari Esteri;
Roma, li 1 giugno 1849.
N. 1583. Cittadino,
Vi compiego copia degli articoli stipulati fra i 'Triumviri e l'Inviato Francese Lesseps. Debbo però avvertirvi che il generale Oudinot si è opposto a tale convenzione ed ha pubblica­mente protestato contro il sig. Lesseps. Ecco una nuova complicazione alla nostra causa che sembrava ieri sera redenta. Io non so come possa esistere una tale contraddizione fra un capo d'armata e un Plenipotenziario di Governo. 0 il capo d'armata è un ribelle al Governo o vi è segreto concerto fra l'uno e l'altro per meglio riuscire in un intento recondito e comune alle viste d'entrambi. Voi tuttavia darete pubblicità al Concordato e lo annunzierete come un atto formal­mente e solennemente consumato fra il nostro Governo e il Ministro Plenipotenziario francese. In seguito avrete ulteriori istruzioni.
Salute e fratellanza,
Borgatti.