Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1936
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Elma Veccki-Pinto
quanto prima diminuite le difficolta fio qui opposte dal Gnu. Oadinot vorrebbero conoscere se il Governo della Repubblica intendesse di somministrare i mezzi e per l'acquisto delle armi a per far fronte alle spese di viaggio. Se credesse il Governo di aderire al desiderio di questa ardente gioventù vogliate indicarmi qua le indennizzo intenda accordare per ogni soldato completamente armato. Compiacetevi peraltro di darmi analoga risposta pronto, per mia parte, ad eseguire tutte quelle istruzioni che nel caso affermativo, per l'interesse e la garanzia del Governo della Repubblica si stimasse opportuno di comunicarmi in proposito. Salute e fratellanza.
Michele Pinto.
62.
Roma, 6 giugno 1849.
Dall'Ave Maria di ieri sera fino a questo momento (2 pomeridiane) il nemico non ha risposto che con pochi colpi di cannone ai nostri replicati invili. Avrà il Generale Oudinot ricevute nuove istruzioni oppure starà egli preparando lavori per un ultimo assalto ? Ecco ciò che ci è dato conoscere. Ieri nelle ore pomeridiane una bomba del peso di 60 libbre cadde nella Piazza del cosi detto Palazzo Madama posto nel centro popolato di Roma. Essa era vuota e fortunatamente non produsse donno alcuno neppure col suo peso naturale. Questo fatto però mostra che i Francesi sono padroni di una posizione dalla quale potrebbero molestare sicuramente la Città. Incredibile è l'ardore di tutto questo popolo, come incredibili sono i tratti di eroici valore dei nostri combattenti.
Addio.
Borgatti.
63.
Roma, 7 giugno 1849.
Oggi si ode solo a quando a quando qualche cannone. Il nemico non risponde; egli è occupato in lavori per appostare artiglierie. Continua sempre in città l'ardore per la difesa e per
l'ordine. Addio.
Borgatti.
64.
Roma, li 8 giugno 1849. Oggi pure non si odono che pochi colpi di cannone scambiati vicendevolmente fra i nostri e l'inimico. Siamo sempre incerti neh"attribuire ad una piuttosto che ad altra causa questa specie di sospensione di ostilità.
I Napoletani insieme a 4.000 Spagnuoli irrompono di nuovo nel nostro Stato. Sono già entrati nella Provincia di Prosinone. Ancona, emula gloriosa di Roma, resiste sempre eroicamente. Addio.
Borgatti.
65.
Torino, 8 giugno 1849. N- 31-
Cittadino Ministro, Mentre i vostri dispacci del 31 maggio, 1 e 2 giugno annunziavano prima le trattative, poi le conclusioni del Plenipotenziario Francese, infine la partenza di Lesseps per via di mare giungevano qui notizie che il Generale Oudinot avesse attaccato Roma la mattina del 3. Da