Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1936
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357
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La missiona di Michelangelo Pinto inviato presso il Governo Sardo 357
09,
-Roma li 12 ghigno 1849.,
Imparate anche questa ! Da due giorni siamo bloccati dai Francesi ! Hanno tagliato un condotto d'acqua utilissimo per non dire indispensabile all'esistenza della classe manifatturiera di Roma. Ieri ed oggi i nostri fecero qualche sortita con esito rilevante.
Aspettiamo la nostra salvezza da Parigi. Intanto l'onore di Roma e d'Italia è in salvo. Addio.
Borgatta;
70.
Roma, 13 giugno 1849. Oggi pure vi accenno lo stato di Roma. Spero che tutti i miei giornalieri appunti vi siano pervenuti. Ieri sera un Ufficiale di Stato Maggiore francese fu fra noi: recò un proclama del Generale Oudinot al popolo eoli'intimo alla Citta di rendersi entro 12 ore. Il popolo, l'Assemblea, il Governo risposero come il nome di Roma esigeva. Decorse le 12 ore i Francesi hanno cominciato a battere alla breccia, lanciando ancora alcune bombe in città. Il nostro cannone risponde vigorosamente. L'ardore della nostra truppa non viene meno alle minaccie nemiche
ma cresce di forze e di speranze. Addio.
Borgatti.
71.
Torino, 13 giugno 1849.
N. 33. Cittadino Ministro,
Tutti i giornali del Piemonte cantano in coro le glorie di Roma e cuoprono di esecrazione e d'infamia la condotta del Generale Francese. Anche il Risorgimento salvo sempre le sue cordiali antipatie per la Repubblica, respinge ornai con orrore l'invasione straniera e il Governo dei Preti. Solo il Ministero parlando pel suo Organo Ufficiale altera da qualche giorno la verità delle notizie o ne ritarda la pubblicazione, affine, senza dubbio, di compiacere il Sig. Ministro di Francia, il quale non vuol vedere oscurata la gloria dell'esercito innanzi ad una banda di fuorusciti stranieri e ad un centinaio forse di faziosi Romani. Oggi si pubblica in proposito qualche articolo perchè il Popolo non ignori la verità, perchè chi dirige e chi dà la mente alla Gazzetta Ufficiale desista una volta dallo sleale procedere e per pudore almeno cessi dal travisare i fatti e dal calunniare i generali Romani.
Il Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri interrogato jer l'altro da un ex-Deputato se fossero vere le notizie delle vittorie dei Romani contro l'aggressore straniero rispose questa memoranda parola : purtroppo 111 In essa è compendiata tutta la mente politica del Gabinetto Sardo.
H Ministro Pinelli partì ieri per Novara a fine di domandare alle autorità militari austriache la liberazione di un suddito Piemontese ingiustamente ivi arrestato e condannato a otto anni di galere da un consiglio di guerra dell'armata Imperiale. V'ha chi sostiene in buona fede che ove non ottengali l'intento si denunci era l'armistizio. Questi certo non rammenta la sentenza del Presidente Ministro: La guerra è impossibile.
Intanto so per positivo essersi riprese le trattative di pace e scendersi dagli Austriaci a molto miti condizioni. La Francia non insiste più con tanto vigore sull'ingresso delle sue schiere negli Stati del Re né ai commuove gran fatto per le svaporate negoziazioni coli'Austria.
Persone bene informate mi fanno credere che il Ministero desideri e cerchi un qualche pretesto per dichiarare la capitale in istato d'assedio. Il fatto della dimostrazione nella sera