Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <361>
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La missione di Michelangelo Finto inviato presso il Governo Sardo 361
tatto guadagnato; giacché HIcutre i governi penserebbero a nuovo combinazioni HÌ prolungherebbe la nostra esistenza e ci sarebbe dato cosi, di approfittare dei grandi avveramenti di cui sembra gravido l'avvenire d'Europa. Pia gai noi abbiamo vissuto di complicazioni: tutte le spade che hanno voluto difendere Pio OC si sono spezzate; e gli sforzi dei nostri nemici sonosi convertiti in altrettanti vantaggi per noi: tutto ciò lascia presagir bene della uostra causa che è la più giusta ora quante ora si combattono in Europa.
Il cannone nemico non risponde oggi che di rado. Ancona resiste sempre.
Addio.
Borgatti.
Torino, 18 giugno 1849.
N. 35. Cittadino Ministro,
All'ora in cui scrivo gli Austriaci debbono aver sgombrato Alessandria. La pace fra l'Austria e il Piemonte è conclusa nella sostanza. Per concertarne le forme col Ministro Di Bruck partirono la scorsa notte i Plenipotenziari Piemontesi alla volta di Milano. Eccone a quanto mi si assicura per somali capi gli articoli.
Conserva il Piemonte gli antichi confini.
Restano aperte le trattative per conciliare la cessione al Piemonte dei Ducati di Parma e Piacenza mediante corrispondente indennizzo. Questo stato rimarrò neutrale in caso di guerra.
Sessanta milioni di franchi verranno pagati agli Austriaci a titolo di reintegrazione delle spese di guerra.
Verranno definitivamente sciolti né pia potranno ricostituirsi in Piemonte corpi di truppe di Lombardi, Polacchi, Ungheresi od altri sudditi di S. M Imperiale.
Per effetto degli ultimi due articoli svanisce, a mio avviso, in caso di prossima guerra la pretesa neutralità del Piemonte. Egli senza urtare di fronte con un'aperta alleanza la suscetti­bilità nazionale, viene indirettamente a sostenere e sussidiare gli interessi della corte di Vienna. Doppoichè sotto titolo di reintegrazione s'impinguano di 60 milioni le esauste finanze dell'Austria e collo scioglimento dei corpi Lombardi, Polacchi e Ungheresi ai quali ogni parte d'Italia resto nel momento interdetta si consegnano quasi nelle mani del Governo Imperiale tanti prodi soldati dei quali esso sotto comminatoria di fucilazione disporrà per ingrossare le fila dello smunto suo esercito. Oltre a che rassicurata l'Austria per questa parte riconcentra tutte le sue. truppe e volge tutti i suoi sforzi contro l'eroica Venezia e contro i valorosi Magiari i quali a gran passi avanzano verso l'Italia. Ed ecco quali sono, toltone il velo, gli onorevoli patti. Ma rivolgo non iscorge l'immenso beneficio che Austria in questo momento riceve dalla malaugurata pace e lieto nel vedere alleviata Alessandria dall'onta di una guarnigione straniera (tolta di là perchè imitile, spinta altrove perchè necessaria) tornerebbe spensierato e tranquillo all'ozio ed al sonno, ove di continuo non lo scuotesse il rimbombo del cannone di Roma, il grido dei valorosi Magiari, il rumore delle tumultuanti ed agitate masse Francesi. È perciò che le Provincie tuttoché silen­ziose, si preparano, attendono e sperano, lasciando alla Capitale l'esclusiva sua politica impas­sibilità. La convocazione dei Collegi per le nuove elezioni non ancora annunzia il Ministero, sebbene coll'entrarc di Luglio non potrebbe più esigere le imposte perchè non autorizzatovi dal Parlamento. Che faranno i Popoli in Luglio ???...
Io intanto sicuro della costante resistenza che Roma oppone ai suoi aggressori e del felice successo delle sue armi attendo con ansia febbrile il risaltato dei movimenti di Parigi di cui aoa vi parlo mentre per altra via potete riceverne più sollécite ed accurate informazioni.
Salute e fratellanza.
Michele Pioto.
D, S. Accuso ricevimento del vostro dispaccio in data 10 giugno corrente.
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