Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <367>
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La missione di Michelangelo Pialo inviato presso il Governo Sardo 367
sia per riuscir inutile affatto olla libertà Italiana. Nulla per me verrà omesso perchè le nuovo elezioni abbiano a risultare quali ogni buon cittadino debba desiderare. Scorgendone l'opportu­nità mi recherò anche in qualche provincia ove possa riconoscere giovevole la mia presenza, r idate intieramente sulla mia attività e prudente riservatezza, e spero non ingannarmi preconiz­zandovi fin d'ora che la maggiorità della futura Assemblea Piemontese sarà ben lungi dal consen­tire nella politica dell'attuale Gabinetto.
La protesta dei Consoli esteri contro il bombardamento di Roma ha prodotto nel paese assai grata sensazione. Ora è dato sperare che desisterà dal vandalico procedimento il Generale Ondinot e costretto a limitarsi alle regolari operazioni di assedio vi perderà con poco frutto buona parte delle sue truppe e vi consumerà tanto tempo quanto a noi è necessario per attendere che ulteriori avvenimenti in Europa portino sostanziali cangiamenti nella politica del Governo pseudo-iRepubblicano di Francia.
Qui circolano voci di dissensioni e di scissure fra i nostri. Io fatto certo del contrario è per lettere particolari e pei vostri pia recenti dispacci del 23 e 24 caduto Giugno non cesso di smentirle dimostrando coll'autorità dei fatti l'impudenza della calunnia. Cosi Dio protegga l'Italia e la causa dei Popoli s'abbia una volta il meritato trionfo. Salute e fratellanza.
Michele Pinto.
96.
Torino, 5 luglio 1849.
N. 40. Cittadino Ministro.
Fra le condizioni che l'Austria intende imporre al Piemonte si vuole esservi quella di una lega doganale. Alcuni dei Ministri vi accederebbero volentieri, altri stimando la condizione nociva agli interessi economici del Regno, non vorrebbero in alcun modo aderirvi. Da questo dissenso trasse origine la voce che tutta ieri circolò per Torino di una pretesa modificazione nel Gabinetto. Non credo io per nulla che abbia ciò ad avvenire mentre tengo per che fermo la differenza sarà di leggieri composta quando abbia detto vera la fama sulla sua esistenza. Non cessa però frattanto il volgo a credere probabile una prossima ripresa di ostilità perchè nuovi compi di osservazione sono ordinati e parlasi di richiamare sotto le ormi i contingenti di riserva. Disposizioni a mio avviso non ad altro rivolte che a giustificare l'attitudine del Ministero quando dovrà render conto del suo operato innanzi al Parlamento-
Prendo cognizione delle notizie partecipatemi nei vostri dispacci del 26, 27, 28 e 29 caduto Giugno e tornando ad assicurarvi che cerco di cogliere ogni occasione per servire ad un tempo la causa della libertà e dell'Italia vi rinnovo i miei fraterni saluti.
Michele Pinto.
97.
Roma, 19 maggio 1849. Cittadino amabilissimo,
Noi finalmente cominciamo a respirare un poco più lietamente; è certo che sono sospese le ostilità eolla Francia, e circola qualche voce che la repubblica di Francia possa riconoscere la nostra Repubblica; se ciò fosse, averessimo, come suol dirsi,, toccato il cielo colle dita. Circola