Rassegna storica del Risorgimento

SUEZ (CANALE DI)
anno <1936>   pagina <379>
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Appunti notizie e varietà 379

UN CIMELIO DI NAZARIO SAURO AL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI TORINO. -U vice Podestà di Torino conte Gloria ha ricevuto a Palazzo Comunale, il capitano Arrigo Pozzi, che gli ha consegnato a nome della famiglia del martire ed eroe istriano Mario Sauro, un preziosissimo cimelio storico : la bussola del sommergibile Pallino, il cui incaglio provocò la cattura e il supplizio di Sauro.
Il capitano Pozzi, dopo aver dichiarato che la famiglia Sauro destinava il glorioso cimelio al Museo Nazionale del Risorgimento, ha portato al vice Podestà il saluto degli Azzurri di Dalmazia della Serenissima, il cui Presidente, ultimogenito dell'Eroe, Italo Sauro, trovasi ora alla testa di un reparto mitraglieri ani fronte somalo.
Il vice Podestà conte Gloria ha ringraziato vivamente per il dono prezioso, incaricando il cap. Pozzi di portare alla famiglia Sauro il suo commosso saluto.
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NUOVI DOCUMENTI PER IL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO IN ROMA. -Tra i documenti entrati per dono, per acquisto o per deposito nel Museo Centrale del Risor­gimento in Roma (ved. Rassegna, a. XXIII (1936-XIV), fase. I, p. 115) segnaliamo ancora:
Carte riguardanti l'azione della colonna Nicotera nella Campagna del 1867 n. 201 [acquisto];
Carte riguardanti la prigionia di Giuseppe Mazzini a Gaeta n. 88 [acquisto];
Carte riguardanti Aleardo Aleardi n. 4 [acquisto];
Archivio di Francesco Sprovieri n. 2225 [deposito].
Materiali per una nuova edizione delle Memorie di Francesco Sprovieri [deposito];
Archivio di Nicola Fabrisi - n. 5419 [dono].
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PALEOPACA E IL CANALE DI SUEZ. -L'azione del primo e alcune interessanti vicende del secondo sono rievocate in un interessante articolo di Antonio Monti apparso nel Corriere della Sera del 27 gennaio u. s.
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PATRIOTI E LEGITTIMISTI DELLE ROMAGNE.- Al bel volume dei nostri collabora­tori Piero Zama e Giovanni Maioli apparso nella rinnovata Biblioteca Scientifica dell'Istituto dedica un'ampia e notevole recensione Giacomo Infante nella Gazzetta del Mezzogiorno del 22 gennaio scorso.
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Uà CARNEVALINO DI VITTORIO VENETO. - I clienti di Chiari e Sommariva hanno certo, almeno attraverso gli allettanti opuscoli dì propaganda, notizia del carnevale di Nizza; gli Italiani in genere e i Milanesi in particolare conoscono il carnevale ambrosiano; gli strapae­sani, poi, sanno apprezzare al loro giusto valore il carnevalone di Marino. Ma è mento britan­nico se oggi noi veniamo a conoscenza di un altro grazioso carnevaletto con travestimenti e maschere (anti-gas), che ebbe luogo al nostro fronte durante la guerra mondiale.
Precisi e benevoli come sempre nei nostri riguardi, alcuni chiamiamoli così storici inglesi hanno raccontato in ben stampate pagine le vicende del loro nobile e grande paese e, bontà loro, hanno ritenuto opportuno accennare a quando a quando a quello che nei tempi è accaduto oltre la Manica, nei paesi non direttamente sottoposti al dominio di Sua Maestà Britannica. La guerra mondiale si è, appunto, svolta a sud di Calais. Ora in ponderosi volumi le due ditte storiche Warner and Mar leu e C. E. Carrington ad J. H. Jackson (Blackie and Son Limitd, i primi, ma addirittura Cambridge University Press, 1932, i secondi) hanno trovato modo di accennare anche all'intervento italiano nella guerra stessa, scarso e di poco peso, secondo lo spirito e la lettera di questi ottimi signori. Caporetto a parte, s'intende, perchè non c'è rasato mento di storico britannico (qui non è il caso di parlar di barba) che non trovi modo