Rassegna storica del Risorgimento
SUEZ (CANALE DI)
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1936
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fóto 'Istituto
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Intensa è sempre stata l'opera dello nostre navi sulle inospitali coste dell'Africa Orientale rivolta prima a preparare, poi ad appoggiare e consolidare la pacifica penetrazione dell'Italia: nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano.
Nell'ormai lontano 11 marzo 1870 una nostra nave, la Vedetta , era presento ad Assai), allorquando la Compagnia Rubattino prendeva possesso della località e v'innalzava il tricolore. L'anno dopo lo Pisani fa di passaggio in quei luoghi, reduce da un viaggio di circumnavigazione. Dopo una parentesi di pochi anni la nostra bandiera da guerra sventolò di nuovo in Mar Rosso: nel 1187:7 la cannoniera Scilla trasportò la spedizione Cecchi, nel 1879 la Pisani * esplorò le coste somale e nello stesso anno i' Ischia e i'it Esploratóre contribuirono validamente all'impianto della nascente colonia.
Nel frattempo si verificarono i primi atri di fanatismo e di barbarla: la spedizione Giulietti fu trucidata fra Assab e Beilul (1881) e hi atessa sorte toccò alla spedizione Saccone (1883) nel territorio delTOgaden. Il 4 aprile 1890 il sottotenente di vascello Zavagli cadde trafitto a War-sceich e il 12 ottobre 1893 il tenente di vascello Talmone fu pugnalato a Moria.
Ma ecco che le nostre navi, dapprima rare, si succedono sempre piò di frequente, isolate o a gruppi in quei lontani mari: 10 di esse appoggiano la spedizione S. Marzano decisa dal Governo dopo l'imboscata di Dogali, ed altrettante sono presenti nel Mar Rosso durante le operazioni di Adua del 1896. Si verifica nello stesso anno l'eccidio di Lamie, vendicato con la distruzione del villaggio omonimo.
Pur impegnate in queste missioni militari e politiche le nostre navi non trascurarono le opere scientifiche e di pubblica utilità: vennero eseguiti un'infinità di lavori idrografici, topo* grafici, astronomici, ecc., allo scopo di sempre migliorare la navigazione e la conoscenza di quegli insidiosi paraggi. E con l'avvento della radiotelegrafia ecco la R. Marina predisporre una fitta rete di comunicazioni, usando questo nuovo mezzo, vanto della scienza italiana.
Troppo lungo sarebbe qui enumerare tutti gli avvenimenti e le vicende cui è legata l'opera della R. Marma in Africa Orientale: quest'opera tenace, faticosa, micidiale, compiuta silenziosamente da numerosissime navi ed sacrifici serenamente affrontati dagli equipaggi della R. Marina, sia lungo spiagge inospitali, sia nell'interno di regioni insidiose, in continua lotta con gli agguati del fanatismo e le avversità degli elementi e del clima, sono stati degnamente ricordati dall'oratore. Nell'ultima parte della conferenza il comandante Al magia illustrò l'opera possente e gagliarda che navi e marinai della nuova Italia hanno svolto e stanno svolgendo nell'attuale conflitto per una impresa coloniale che è una delle più grandi che la storia ricordi.
Molte proiezioni interessanti accompagnarono la conferenza, la cui patriottica conclusione fu salutata da vivissimi applausi.
Sego iranno ora altre conferenze dei signori Nataletti, Bandini, Ceccarelli e Lizzani.
Su proposta del presidente del Gomitato romano, il Governatorato dedicherà a Francesco Saverio Sprovieri una via del quartiere gianicolense nel quale sono ricordati i garibaldini. In tal modo Roma onorerà la memoria di un valoroso patriota, il cui importantissimo archivio è stato donato al Museo del Risorgimento.
Per iniziativa del Comitato romano sono stari consegnati al R. Istituto i documenti dell'importante archivio Sprovieri.
* * SEENA. - 29 soci ordinari, 1 vitalizio.
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SIRACUSA. - 37 soci orinari. Molti sono i volenterosi di studi e di ricerche e attiva è la propaganda per nuovi soci. *
TERAMO. - 25 soci ordinari. È intenzione del Comitato di promuovere un ciclo di conferenze di carattere storico e patriòttico..