Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; RIVOLI
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1936
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425
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Bonaparte a Rivoli (1797) 425
da Montenotte, Millesimo, Dego, Ceva, ed avendoli separati, finisce col battere i primi a Mondovì; il che lo occupò per 11 giorni. Inseguì gli Austriaci nella pianura del Po, passò il fiume a Piacenza, l'Adda a Lodi e diventò padrone della Lombardia. Entrò a Milano come trionfatore il 14 maggio.
Continuando la sua marcia vittoriosa, egli si imbatte, presso il Mincio, nell'esercito rafforzato del generale Beaulieu, che attacca a Borghetto e respinge verso Mantova.
A questo momento tutto il suo piano di campagna si precisa. È presso l'Adige, di cui egli ha compreso l'importanza strategica, che devono concentrarsi tutti i suoi sforzi. Il primo esercito austriaco di Beaulieu essendo stato battuto e rinchiuso in Mantova, Napoleone si prepara ad accoglierne un secondo, più formidabile, quello di Wurmser, che scende dalle montagne del Trentino, dirigendosi su Mantova, per liberare Beaulieu.
Wurmser commise lo sbaglio di dividere il suo esercito; mentre egli marciava, con il grosso, su Mantova, aveva distaccato Quasdanowitch in direzione di Brescia sulla riva occidentale del Lago di Garda, con l'idea di prendere i Francesi alle spalle. Ciò salvò Bonaparte, che con le sue deboli forze, non poteva battere il suo avversario che in distaccamenti isolati.
Ma una grande parte dei suoi effettivi erano immobilizzati davanti a Mantova; si decise a ritirarli, non lasciando che 10.000 uomini per continuare il blocco e garantirsi le spalle. Poiché nell'intervallo aveva ricevuto rinforzi, potè portarsi con 25.000 uomini incontro a Quasdanowitch, lo battè a Lonato e a Salò sul Lago di Garda e lo ricacciò nelle gole del Tirolo. Si volta allora contro Wurmser, che, arrivato nella pianura, si preparava ad effettuare la congiunzione di Beaulieu con Quasdanowitch, marciando su Castiglione.
Con un'estrema rapidità, Bonaparte vi riunisce le sue forze sparse, correndo in persona da un corpo all'altro per fare attivare il movimento in pochi giorni; fa scoppiare cinque cavalli. Con il suo impeto solito, si getta sul grosso di Wurmser, ma questi, conoscendo la disfatta di Quasdanowitch, non trova altra risorsa che ripiegarsi sulle montagne del Tirolo. Tale fu il risultato della battaglia di Castiglione, ,J il 5 agosto 1796. Gli Austriaci avevano perduto in cinque giorni 25.000 uomini e 50 cannoni.
Al principio di settembre, le ostilità ricominciano nelle Alpi del Trentino, dove Bonaparte ha inseguito Wurmser, occupato a riorganizzarsi con Quasdanowitch. Combattimenti accaniti ebbero luogo dal 4 al 7 settembre in Rovereto, nelle gole dell'Adige, a Cagliano, a Lavis e nelle selvaggie gole del Brenta, al fortino di Covelo, a Primolano fino a Bassano.
Wurmser inseguito, si è rmchxuso a sua volta in Mantova, ma un terzo esercito austriaco, di 40.000 uomini, si era formato nel Friuli e si avanzava
1) I nomi in corsivo sono quelli cjic corrispondono alle nostre ulns trazioni.
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