Rassegna storica del Risorgimento

1797 ; NAPOLEONE I ; RIVOLI
anno <1936>   pagina <429>
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Bonaparte a Rìvoli (1797)
nuova vittoria. Questa vittoria è riportata il 16 gennaio contemporaneamente su Wurmser, uscito da Mantova., e su Provera ohe arrivava per tendergli la mano. La battaglia feroce ebbe luogo dinanzi a Mantova, tra la sua cittadella ed il castello della Favorita, in modo che questa vittoria, che completa quella di Rivoli, prese il nome di Favorita.
Questi due brillanti successi erano dovuti sopra tutto all'eroismo di Ma s sena e delle sue valorose truppe. Più tardi il primo avrà per ricompensa il titolo di Duca di Rivoli.
Caduta Mantova in mano ai Francesi, la campagna era virtualmente terminata.
Il 2 febbraio Wurmser abbandonò la fortezza, ma Bonaparte, pieno di ammirazione per la meravigliosa difesa del suo vecchio avversario, gli aveva accordata una capitolazione con l'onore delle armi, di modo che dopo questo assedio memorabile egli potè uscire con ogni onore di guerra. Questo atto cavalleresco del vincitore fu giustamente apprezzato dagli Austriaci.
Ecco in quali termini Bonaparte racconta al Direttorio i fatti della bat­taglia di Rivoli in una lettera datata: Roverbella, 17 gennaio:
Dal 23 Nevoso (12 gennaio) sono accadute operazioni di una tale importanza, e che hanno talmente moltiplicate le operazioni militari che mi è impossibile, prima di domani, di darvene i circostanziali dettagli. Mi accon­tento di annunciarvele.
Il 23 Nevoso il nemico è venuto all'attacco della Divisione del generale Massena dinanzi a Verona, il che ha dato luogo al combattimento di San Michele, dove noi l'abbiamo completamente battuto. Gli abbiamo fatto 600 prigionieri ed abbiamo preso tre pezzi d'artiglieria. Lo stesso giorno il nemico attaccò la testa della nostra linea al Monte Baldo, e diede luogo al combatti­mento della Corona, dove è stato respinto e dove gli abbiamo fatto 110 pri­gionieri.
Il 24 (13 gennaio) al mattino il nemico fece passare una colonna molto forte da Montagna e da Caprino, e di là obbligò la divisione del generale Joubert a sgombrare la Corona ed a concentrarsi su Rivoli. Avevo previsto il movimento; nella notte mi vi portai, e ciò diede luogo alla battaglia di Rivoli, che abbiamo vinto il 25 e il 26, dopo una dura resistenza, e dove abbiamo preso al nemico 13.000 prigionieri, parecchie bandiere e parecchi pezzi d'artiglieria. Il generale Alvinzi, quasi solo, ha dovuto penare assai per salvarsi...*
Bonaparte aveva deciso di andare a dettare la pace a Vienna, ma i suoi nemici non stimandosi ancora battuti, ripresero l'offensiva nelle Alpi Trentine e perfino nella pianura sotto gli ordini dell'Arciduca Carlo; ma anche questi fu totalmente battuto al passaggio del Tagliamento il 10 marzo 1797. La via su. Trieste e sull'Austria era aperta per La vis, Clausen, Gradisca, e l'esercito francese arrivava fino alle porte di Vienna. L'Imperatore fu costretto a firmare i
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