Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno
<
1936
>
pagina
<
433
>
Carlo Canori soldato del Papa 433
dovuta all'arresto da lui operato di due contumaci nella macchia di Geprano con fatto d'armi: uno dei Briganti riportò un colpo di spadone in testa... .
Rapidissima non fu la sua carriera, ma non senza gloria. H brigantaggio, che infieriva allora in alcune provincie dello Stato pontificio, offriva opportune occasioni per segnalarsi e il Canori non se le lasciava sfuggire. Promosso maresciallo a cavallo il 1 marzo 1817 (si sarà ricordato del suo arruolamento di sei anni prima nella Giovine Guardia?) e trasferito il 2 settembre nel 2 reggimento dell'arma, il 7 gennaio 1819 catturava due assassini e ne feriva un terzo con un colpo d'arma da fuoco; il 9 arrestava nelle vicinanze di Forlì due crassatori armati della banda famosa di Rufillo Monti e il 27 compiva impresa ancor più segnalata, effettuando con tre soli carabinieri l'assalto della casa ove si rifugiava il famigerato Ruffillo Monti e il capobanda Luigi Sant'Andrea, ed il loro compagno Lombardi . Nello scontro cadde ucciso il Monti e, sopravvenuti altri carabinieri, anche il Sant'Andrea periva, mentre il terzo veniva arrestato. Azione clamorosa questa e tale da meritargli il caldo elogio dei superiori ed una promozione a sottotenente onorario. Animato sempre di vero zelo per il buon servizio del Principato e per l'onore dell'Arma, continui il Sig. Maresc."* d'Ali.0 S. T.e onorario Canori a distinguersi, e sia certo de' riguardi della Superiorità e del Governo . Così l'avventuroso monsignor Tiberio Pacca, governatore di Roma, direttore generale della Polizia e capo superiore dell'Arma nella sua lettera di nomina dell'll febbraio. *>
L'onore sta bene, ma con assegni adeguati, dovette pensare il Canori, costretto ancora al soldo e competenze di maresciallo d'alloggio , e certo non gli spiacque il rescritto del Consalvi dell'8 luglio 1819 con il quale gli si comunicava la nomina a sottotenente effettivo. Né per questo gli venivan meno gli onori, che il 30 agosto 1820 Felix Rosicargli prò prefectus lo nominava, per le carte di Peregrinus Cipriani notarius et scriba , cittadino onorario di Palestrina, forse in riconoscenza di qualche servizio prestato in difesa delle vite e degli averi dei Prenestini.
E gli anni trascorrevano uguali per il sottotenente Canori, zelante tutore dell'ordine e della sicurezza pubblica, ic Fu, se non erro, nel numero di coloro racconta il Ravioli che sotto il colonnello Ruvinetti furono contro il brigantaggio nelle provincie meridionali dello Stato ... . Forse a questa campagna si riferisce un rescritto del card. Della Somaglia del 2 gennaio 1827 con il quale si conferiva al Canori la medaglia d'oro Benemerenti. Il reduce napoleonico aveva rivolto una supplica al Pontefice per ottenere qualche onorificenza , corredando la sua richiesta di conveniente dimostrazione. Tra
1) Dalla lettera del Pacca appare ohe l'estirpazione della banda Monti avvenne il 27 gennaio, mentre lo stato matricolare del Canori la riporta al 15 gennaio.
5