Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1936
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pagina
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435
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Carla Canori saldato del Papa 435
La rieducazione alle armi e il rinvigorirsi del sentimento nazionale sotto u duro ma glorioso tirocinio napoleonico davano ora i loro frutti. Soldati che avevano combattuto agli ordini del Córso guidavano le schiere del piccolo esercito rivoluzionario alle modeste vittorie della breve campagna. E il Canori accorreva a porsi agli ordini del colonnello Sercognani nella Vanguardia dell'Armata nazionale e si distingueva per lo zelo nell'apprestamento della piazza di Sinigaglia, per le buone doti mostrate durante la marcia su Ancona e più ancora per la bella carica fatta sotto i colpi della mitraglia nemica sotto quest'ultima fortezza. A compensarlo del buon spirito da cui è animato perla causa che difendiamo il Sercognani lo promoveva al grado di capitano. ''
Ma il prender parte attiva ed entusiasta alle lotte di quei giorni non impediva che, per la sua provenienza dagli invisi carabinieri pontifici, il Canori fosse tenuto in qualche sospetto dai volontari, ai quali non doveva soverchiamente piacere l'austero concetto ch'egli aveva della disciplina. Il soldato che perde la disciplina -=: Scriverà nel '48 al fedele amico Paolo Maria Renazzi è come la giovane che ha rinunciato al pudore; mentre senza obbedienza non vi è commando, e senza subordinazione non vi è truppa regolare . Né x troppo facili entusiasmi di quei giorni dovevano destare in lui, come non la desteranno più tardi, benevolenza. Mi offrono ghirlande di fiori, ed io prego le mani gentili a conservarle per quando torneremo tutti liberi confiderà diciassette anni dopo al Renazzi. Sono stanco dalle feste, dagl'inviti, dai fiori, dagli evviva . Sentimenti questi che non potevano concigliargli la simpatia di quelle truppe volenterose, si, ma troppo lontane dal suo ideale di soldato. Fu così che il Sercognani dovette allontanarlo a malincuore, come già prima aveva dovuto allontanare il commissario di guerra Pietro Larivera, proveniente dall'antico esercito murattiano. E il Canori, giunto a Terni in non buone condizioni di salute, venne allora mandato a Foligno agli ordini del capo squadrone Riva Andreotti. 2) Ormai, però la glorietta dell'Armata nazionale era al tramonto. La rivoluzione dei galantuomini viveva le sue ultime ore.
Le misure prese dal governo pontificio a carico dei compromessi nel moto recente colpivano pochi mesi dopo con altri suoi compagni il Canori, inabilitato a più servire in data 1 luglio 1831. Costretto a vita privata e ridotto
>) Lettera del Sercognani (Ancona, 13 febbraio 1831), conservata in copia nella Biblioteca del Risorgimento di Sonia, B.a 135, fase. 33 (7). Per aver presa parte attivissima in mieliti prima rivoluzione, era stato promosso ul grado di Capitano dal Gomitato di Ancona , ved. La rivoluzione romana al giudisio degli impaniali, Firenze, Birindelli, 1850, p- 60. V. anche la Pallade, a. 449, dei 19. gennaio 1849.
2j Lettera del Sercognani (TèrnijSi marzo 18;il ) al ministro della guerra in E. Lmumn, La marcia su Roma nel 1831 ed il gora. Sercognani, in Rassegna storica del Risorgmnento, a. XIX (1932), p. 823.