Rassegna storica del Risorgimento

CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno <1936>   pagina <441>
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Carlo Canori soldato del Papa 441
alla disciplina è come la fanciulla che rinuncia al pudore. Prendi ad esame questi divorai punti si sfogava con l'amico nella lettera del 1 settem­bre , e vedi a quale stato possa trovarsi l'animo di un vecchio ufficiale destinato a comandare la Forza demoralizzata su una città che non conosce di fatto Governo e che anzi si travaglia per sottrarsi al legittimo .
Dopo qualche tempo il Canori tornò a Roma, ove dal Galletti, Ministre dell'Interno, che l'aveva apprezzato per quanto aveva compiuto a Ferrara e a Bologna, gli fu. conferita il 17 dicembre la medaglia commemorativa per la difesa di Bologna dell'8 agosto, sebbene a questo avvenimento egli non avesse direttamente partecipato. Ma guai a far la storia di tutti i conferi­menti di medaglie!
Nulla sappiamo dell'azione del Canori nei giorni gravi del dicembre. Lo ritroviamo in qualità di Capitano aiutante di campo a fianco del Galletti, diventato Generale dei Carabinieri, il quale l'aveva scelto a tale carica colla fede di avere in Lei un omziale, del di cui zelo e della di cui attività e capa* cita io possa interamente fidarmi . Era una prova di fiducia, alla quale Pimprovvisato comandante generale dell'Arma politica s'aspettava, e non invano, che il Canori corrispondesse u con altrettanta fede e lealtà .])
Alla Pallade, che s'apprestava a mettersi in capo il berretto frigio, la nomina del Canori fu motivo d'un breve cenno esaltativo, che mette conto di riprodurre.
Ci gode l'animo nell'annnnziare che il generale Galletti ha eletto a suo aiutante di campo il capitano dei Carabinieri Carlo Canori cognito abbastanza pei suoi patriottici e liberali princip ii. Il Canori era ben degno di ricevere dal Generale un simile attcstato di stima e di fiducia. Noi amiamo ricordare che questo cittadina fin dal '30 era ufficiale di quest'arma, e ebe nel *31 riceveva una nomina di capitano del Governo Nazionale. Un tal brevetto è un documento che parla abbastanza. A causa di questo egli ebbe a soffrire sedici anni di sacrifici e di persecu­zioni di ogni genere. E giusto adesso che il merito e l'amor patrio ottengano la ricompensa dovuta. -)
Lo stesso tema della virtù premiata e del merito finalmente riconosciuto veniva riecheggiato nella lettera con la quale il Circolo Anagnino con forbita prosa nominava il Canori suo socio onorario.
Cittadino Capitano Quando leggemmo nel Giornale Officiale, che foste promosso ad aiutante di Campo del General Galletti, il nostro cuore palpitò di gioja, ed in quell'atto si riconobbe premiata la virtù, per lo dinante disconosciuta e negletta. Lunghi anni di martorj non fiaccarono il vostro coraggio, e conservaste nobilmente quel carattere proprio dell'uomo di fede certa e armato di civile sapienza e forte coraggio.
2) Lettera del lo gennaio 1849, n. 133808, in Bini. Riaorg. cit., B.tt 135, fase. 33 (15). a) palìude, n. 449, del 19 gennaio 1849.
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