Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1936
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pagina
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443
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Carlo Canori soldato del Papa- 443
Rispetto al dividere la Colonna sopravenuta in frazioni, onde sussidiare le Brigato, in cui defezionarono Carabinieri, io sono di contraria avviso, ed intendo che la Forza sia concentrata al più in tre soli luoghi, onde accorrere ove ne avvenisse il bisogno. Tuttavia, se il Preside della Provincia avesse assoluto bisogno di gualche uomo in qualche brigala, egli ne disponga pure.
Esortate Ricci e Mancarti ad essere concordi: e fate conoscere a quest'ultimo, che in questi momenti egli poteva e potrebbe ancora avvantaggiare se stesso se si mostrasse penetrato dal bisogno di condursi con prudenza, con temperanza e con zelante attività.
Fate di ritornare al più. presto, ed intanto fate indagare, se nel Napoletano vi e moto nelle truppe: ve ne richieggo, poiché un sott'ufficiale, che sta in Napoli ha scritto alla moglie, la quale abita in Comarca, che se vuol vederlo si rechi in Corsoli il 2, ov'egli sarà col suo Battaglione per entrare nello Stato Romano. Non comunicate questa notìzia per non mettere al arme (sìc)t mentre potrebbe essere anche un sogno di questo soldato, come io lo credo.l)
Sogni o non sogni, bisognava stare con gli occhi aperti perchè le notizie che giungevano d'oltre confine erano sempre meno rassicuranti. Le chiacchiere della moglie del sottufficiale ricevevano conferma dalle informazioni che si avevano alla frontiera e il Canori aveva il suo da fare a mantenersi all'altezza della fama di uomo destro che s'era procurata presso i suoi superiori. E come non gli bastassero le cure del suo ufficio, il Preside della provincia, il ferrarese Francesco Mayr, pensava di dargli incarichi civili. Ma a Roma era atteso con impazienza dal Galletti, cui tardava di potersi giovare dell'aiuto diretto del reduce napoleonico appena egli avesse provveduto alla sistemazione provvisoria della forza politica, rassicurato il servizio, tolto il pericolo di qualunque altra scandalosa diserzione, ed attinte tutte quelle notizie, che sono relative ai preparativi, ai movimenti, ed ai disegni, che muovono dal centro di Gaeta .2)
A Roma tra le molte faccende del suo ufficio (doveva occuparsi tra l'altro di rimuovere i segni dell'antico regime 3) ancora esistenti, dopo tutto quello che era accaduto, sulla porta delle caserme) cercò di ottenere il riconoscimento agli effetti della pensione di quei sedici anni in cui era stato a metà paga quando era incorso nella disgrazia gregoriana . Era contento della sua attuale posizione, ma non poteva non pensare che la sua età potrebbe metterlo a portata di chiedere il soldo di ritiro nel qua! caso i sedici anni in cui è stato tenuto a metà di soldo non gli sarebbero contati dal Ministero di Finanze come un diritto alla giubilazione . Con la sua supplica al Comitato Esecutivo egli chiedeva che i sedici anni di martirio coraggiosamente sostenuto non gli arrechino danno nel ruolo delle giubilazioni, ma che almeno per la metà possano
i) Bibl. Rfeorg., B. 135, fase. 33 (").
2) Galletti a Canori, 29 gennaio 1849 (Bibl. Risorg., B*. 135, fase. 33). Ved. APPENDICE, XV.
3) a Sig. Aiutante, gli scriveva il Galletti il 23 febbraio verificate se in via S. Spirito vi è ancora il cartello che esisteva due giorni fa in cui è scritto Carabinieri Pontifici e fate che sia subito tolto. Mi sorprende che non siasi fatta più presto una mutazione che è tanto naturale . Bibl. Risorg., B". 55, fase. 15.