Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno
<
1936
>
pagina
<
446
>
446 Alberto M. Ghisalberti
per motivi di salute <r e per provvedere ad una cura . Il permesso è accordato a soldo intero, e senza che venga pregiudicato il petente in qualunque sua indennità . l> Ma c'era poco da illudersi. Finché si doveva trattare con i soli Francesi si poteva ancora sperare, ma una volta che fosse stato restaurato pienamente il governo pontificio ? Per ora se la passava abbastanza bene e il Ravioli, che lo scorse nella fine di luglio insieme al Tomba in Piazza Sciarra, ce lo ricorda ognor lieto e sorridente.2) Affezionato e servizievole si occupava delle formalità neces -sarie all'esodo del suo generale, sul quale più che su altri si appuntavano ire e minacce.
Caro Canori gli scriveva il 13 loglio il Galletti, che forse ancora si lusingava di poter restare a Roma se sono in tempo nel prevenirvi, fate bene che nella carta di permanenza vi sia il mio titolo di generale. Se si facesse difficoltà fate bene suonare all'orecchio degli impiegati che fot scelto dal Papa, e che ninno mi può togliere il mio titolo.3)
Ma presto doveva farsi difficile anche la sua condizione. L'editto del settembre Io escludeva dalla amnistia ed anche se non lo obbligava all'esilio gli toglieva la possibilità di rimanere in servizio militare. H 26 febbraio 1850, infatti, il comandante dei Veliti pontifici, Cattiverà, gli comunicava d'ordine del Ministero delle Armi la sua espulsione dall'esercito a datare dal 1 marzo. E all'indomani gli ingiungeva di rimettere i brevi di ordini equestri e le decorazioni pontificie in suo possesso.
Era la fine. Anche se non fu propriamente costretto ad esulare per non cader prigione , come vorrebbe il Ravioli, è certo che scomparve dalla scena. Gli amici non lo incontrarono piò, né seppero di lui se non rare e monche notizie. Fuor dello Stato non ritengo che andasse, se non per breve tempo. Forse si rifugiò ad Anagni, donde di quando in quando cercò di provocare un giudizio di revisione della sua espulsione con memoriali e suppliche a qualche influente protettore d'altri tempi ? Si potrebbe anche pensarlo nel leggere questi appunti scritti dal Canori sul rovescio di un suo foglio matricolare del 6 agosto 1854:
Fu espulso dal militale servizio d'ordine della Commissione governativa di Stato: perchè ? ... per essere stato chiamato dal Generale Galletti a suo Aiutante di Campo, ed essere stato avanzato a T,l Coll-o
In chi poteva avere maggior fiducia un nuovo Generale a cui il Sovrano affidò Roma, su chi contare più di Canori?
A chi meglio ai conveniva la spallina a granoni? Questo estratto matrìcolarelauiuna accusa data al Canori meno delle sopradette, lo stare egli privo di un [lacuna] sono ricchi di gradi, di onori e di fortune dovrebbero consigliare al Gendarme l'immoralità; ma Canori contento della sua miseria, vuole essere esempio di rassegnazione, e prega tutti di ascoltare la voce del dovere, dell'onore perchè presto o tardi il galvanismo sparisce per gli uni, la verità BÌ appalesa per gli altri, ed i birbi rimarranno birbi, come gli onesti saranno sempre galantuomini.4)
0 Bibl. Risorg., B.u 135, fase. 34 (5).
2) RAVJOW. 1 reduci, eh., p. 203.
3) Bibl. Risorg., B. 55. fase. 15.
*) Bibl. Risorg., B. 135, fase. 34 W,