Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
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1936
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448
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448
Alberto M~ Ghimlbcrtì
H.
A. C. Macerata 18 Giug. 48.
Mi piace darti buone notizie de tuoi figli avendo parlato con Persona venuta qui dopo la capitolazione di Vicenza la quale mi dice aver veduto Pippo, ed Emidio bene in salute Ora poi sarai tranquillo almeno per tre mesi, ed ho fiducia d'essere io ancora in rimpiazzò dei combattenti che hanno capitolato (bella forza) perchè soverchiati da quadruplo numero, e rimasti senza munizione.
Non andrò più a Venezia, ed avrò in Ancona altri ordini: colà aspetto tre lettere, le notizie della tua famiglia, di Teta, e delle cose Romane.
Sono contento de' miei soldati che formano l'ammirazione di tutti. Questa mattina ho passata una rivista in piazza, e gli evviva mi assordavano M.r Delegato stava in fencsrra, ed oggi con musica, parati alle fenestre si dispone lo stradale che noi percoreremo, e che sarà un divertimento per il pubblico, e piccolo incoraggiamento a chi deve marciare tutta la notte un divertimento per il pubblico, e piccolo incoraggiamento a chi deve marciare tutta la notte Mi offrono ghirlande di fiori, ed io prego le mani gentili a conservarle per quando torneremo tutti liberi.
Spero che Nannina sia guarita, salutala, e bacia i figli.
Addio II tuo Amico
C. Canori.
Sono stancato dalle feste, dagl'inviti, dai fiori, dagl'Evviva.
m.
A. C. Ancona 23. Giug.0 48.
Sono in attenzione dell'ordine che mi stabilirà la nuova mia stazione; intanto mi diverto in Ancona a guardare 1500 Croati sortiti da Peschiera, e che aspettano l'imbarco = Osservo anco il Reggimento. [-Guardie di Carlo Alberto venuto di accompagno ai primi, ma in mezzo a tutto questo vedo un avvenire cosi intralciato di circostanze da non permettere di stabilire giudizio. "Vìvo pertanto alla giornata; a Dio la cura delle sue Creature, a queste fiducia, e rassegnazione.
Non so cosa faranno i tuoi figli ma pare li avrai a rivedere presto Scrivimi qui qualche cosa mentre dovendo partire le tue lettere mi seguiranno grazie al direttore di questa posta. Dammi tue notizie, quelle di tutti, e di tutto. Ti bacia
Il tuo C. Canori.
Malìe òssegui all'Emo Presidente.
IV.
Caro Paolnccio Pesaro lì 29 Giugno 1848.
Spuntava questa mattina l'alba e mi avvicinavo al Monte di Pesaro ricordando il giorno tuo onomastico, e quantunque non mi sia dato felicitartelo di persona, pure trovo un sollievo commettendo a questo foglio la ripetizione di quei sentimenti che per tanti anni in questo giorno sentisti dalla mia voce.
Oggi verso l'imbrunire riprenderò la mia marcia per Ferrara ed andrò non so cosa a fare, intanto ho lasciati 30 uomini a Fano onde sorvegUare all'ordine compromesso In Bologna mi prometto leggere tue lettere = Vedrò Pippo ed Emidio e sarò fuori di me dalla consola-zione, immagino quella che produrrà nella tua famiglia il riabbracciarli, e più nel cuore tuo.