Rassegna storica del Risorgimento

CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno <1936>   pagina <450>
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Alberto M. Qhisalhani
VII.
Mio buon amico Ferrara 21 Loglio 1848.
Sono stato a trovare il Coli.0 Zuccari ohe ha il comando della divisione di cui è portela colonna, da me comandata forte di 500 uomini di Cavalleria e fanteria, e che se non mi mandano ufficiali in ajuto dovrò per necessità lasciare prima di compromettere la riputazione fin qui sostenuta.
Si era combinato con. il sull.0 ufficiale CI modo di far passare all'esame per sotto-tenente Filippo, quest'esame aver luogo al cominciare di Agosto, e pareva ti potessi assicurare delle sue spalline, ma sopraggiunto il S.to Giorgi mi ha tolta la parola, e molta speranza perchè ha assicurato Zuccari che Pippo chiese ed ottenne di andare a subire l'esame unìmentc (aie) al cadetto Larosani a Roma per cui tocca a Lui, ed a te di ajutarlo.
Io non posso movermi, ed il S.r Filippo partendo quasi subito per la Capitale sono privo del piacere di abbracciarlo.
Aspetto notizie di tutti voi, a quello che più. mi preme della salute di Nannina e rientro di Emidio.
Avrai letto nei fogli la violenza fatta a questo territorio, violenza che continua a Ponte Lagoscuro, a Bondeno, ed Ostellato ove hanno rotto argini, formate barricate, strapazzate Autorità e Cittadini: in una parola si soffre più che se fossero nemici vincitori.
Io partii da Roma per far la guerra ai Tedeschi in Lombardia, la capitolazione di Vicenza mi limitò a stare in guardia dello Stato; vengono gli Austriaci in mia presenza, ed il Governo mi ordina d'andare Parlamentario a farli dichiarare (missione nobile pericolosa perchè inerme andare contro gl'assassini che ci chiamano briganti è nn brutto azzardo) ma fu umiliante per un vecchio soldato non contrastarle, anzi concederle il passo.....
Dopo questo vidi che lo scopo di mia missione si astrigneva al più a quello di diplo­matico, e diressi il pensiero al bene interno dello" stato, alla tranquillità pubblica contro gl'interni nemici, ad esterminare cou le armi i briganti delle Romagnc...
Non so cosa risolveranno, ma la vita laboriosa, e senza gloria che meno non può con­venirmi. In questo punto ho saputo da lettera venuta oggi Ho saputo (sic) che stai male, e questo mi rende più penosa la lontananza. Per carità fammi scrivere ogni giorno le
notizie della salute tua, cara a tutti, carissima al tuo
amico Carlo.
VDX Caro amico
Non era appena sortita la notizia che in stampati compiego, che a Ferrara si è ordinata illumuiazione, concerti feste insomma per celebrare la vittoria mentre i Tedeschi in coso nostra fanno altrettanto per la vittoria cha dicono da essi riportata su Carlo Alberto Spero sia menzogna quest'ultima, ma quello che dice il nostro foglio non è ufficiale, e temo assai se ripenso alla battaglia di Marengo Fatto è che oggi la Bogata de' Carabinieri, e quella de' Finanzieri che stava ad Ostellato sono state disarmate, qualche Paesano ucciso, e qualche casa incendiata per il che regna un malumore che fa un contrasto assoluto con le feste immature Andiamo avanti.
Tutti i giorni potrei avere tue notizie ma mi giungono rarissime; ed il non saperti ancor guarito mi tiene in pena.
Jeri mi scrisse Pippo che il suo esame l'avrebbe passato a Bologna, si raccomanda acciò faccia degl'uffici, e puoi immaginare se mi darò tutto il moto Bisognerebbe che tu scri­vessi due righe a Zuccari che sta qui, e che mi ha parlato di te.
Saluti in famiglia. Addio L'amico, e comp.
Ferrara 28 Luglio 48. Carlo.