Rassegna storica del Risorgimento
CANORI CARLO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1936
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pagina
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453
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Carlo Canori soldato del Papa 453
Caro Paoluccio Bologna 16 Agosto 1848.
Sono qui come incaricato ufficiale della partecipazione che la Commissione da a emetto Pro-Legato su questo venne jeri deciso a Rovigo La scorsa notte i Tedeschi hanno cominciata la ritirata di là del Po!
Cortassa si è diretto a Roma, e Tomba si trova qui presente io non so coàa farò poiché nulla chiedo, nessuno cerco e penso di servire onoratamente senza strepito.
La missione accordatami è stata ira atto di fiducia, e predilezione di modo che arri [vato a] Bologna con il mio legno in posta pareva [proprio] un Sovrano per gl'ossequj che ho risi-oasi da [TJ pubblico Sono all'ufficio con Tomba che ti saluta, egli sta bene ma poverino non può essere contento della sua posizione perchè è un vero caos Addio
II. tuo amico Carlo.
XTV. Mio buon amico Ferrara 1 Sett. 1848.
Mi affretto d'inviarti la notificazione che potrai far avere anco a S. E. Ti avverto che oggi stesso gli Austriaci hanno ripassato il Po. *)
Partirò adesso per Bologna ove si minaccia un Governo provvisorio ed ove oggi hanno ucciso due pubblici impiegati. Il popolaccio armato non conosce più il freno dei Governo, ed i Carabinieri della mia Colonna cooperatori alla fuga dei Tedeschi essendosi uniti alla plebe che li chiamò in all'azione (sic) partecipano oggi della libertà di questa, e non conoscono più. la militar disciplina per cui il Capit.0 Tomba disperando di poterli ridurre, e vedendosi in pericolo esso stesso si è dirètto al Ministro che mi ha oggi scritto di correre a riparare al disordine. I Carabinieri parte integrale del Governo sono in quella città parte integrale del basso popolo Il soldato che perde la disciplina è come la giovane che ha rinunciato al pudore; mentre senza obbedienza non vi è commando, e senza subordinazione non vi è truppa regolare
Prendi ad esame questi diversi punti, e vedi a quale stato possa trovarsi l'animo di un vecchio ufficiale destinato a comandare la Fòrza demoralizzata su una Città che non conosce di fatto Governo, e che anzi si travaglia per sottrarsi dal leggittimo.
I Dio mi ajuterà
Mi è giunta da Emidio notizia di tua salute che abbisogna di un aria più sana onde rimettersi del tutto; giovati della staggione autunnale.
Scrivimi a Bologna, ma con prudenza sino a mio nuovo avviso.
Saluta Nannina, bacia i figli, e ti sia caro un abbraccio del
tuo amico vero
Carlo.
XV.
Comando generale dell'Arma Politica
Num. 134135 Li 29 gennaro 1849.
Ebbi l'ultima vostra senza data pervenutami Sabato scorso: veggo da quanto mi scrivete, e dal contenuto delle carte, che mi avete unite, confermato tutto quanto si è qui riportato circa un tentativo di movimento per entrare nello Stato dalla parte del Frosinonese o del
1} Vi è unito, infatti l'Avviso del pro-legato di Ferrara, conte Francesco Lovatelli, del io settembre 1848, con il quale si annuncia che gli Austriaci sgombreranno entro il 2 il territorio pontificio.