Rassegna storica del Risorgimento
CASTELLAZZO LUIGI
anno
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1936
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pagina
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455
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DOPO BELFIORE
LA LAUREA DI LUIGI CASTELLAZZO
Nell'occasione che per altro mio lavoro, mi occorse di consultare alcuni atti conservati nell'archivio della R. Università di Pavia, ebbi opportunità di esaminare altresì quelli concernenti gli studi di Luigi Castellazzo che m'interessavano per due ragioni; la prima per vedere se potevano servirmi comunque a chiarire l'argomento che stavo trattando, la seconda per confermare e eventualmente documentare una notizia data da Alessandro Luzio nel suo volume I Martiri di Belfiore, là dove parlando del Castellazzo accenna a una speciale concessione del governo austriaco pe' suoi esami di laurea, evidentemente a premio delle benemerenze da lui acquistate nel processo mantovano del 1852-53. *>
Che se nei riguardi di codesta straordinaria concessione, manca nelle carte da me esaminate la prova squisita, e cioè il relativo decreto; 2) vi si trova però quanto basta a dimostrare che per la sua laurea, il Castellazzo ottenne un trattamento di favore, e ad illuminare nel tempo stesso, s'io non m'inganno, lo stato d'animo di lui in quel terribile momento della sua vita.
Naturalmente, su questo punto soltanto io raccolgo qui la mia attenzione, sembrandomi affatto superfluo e fuor di luogo ripetere ciò che già scrisse il Luzio nelle quattro edizioni del suo notissimo libro e sul processo e sulla parte che vi ebbe il Castellazzo e sulle atroci conseguenze delle sue rivelazioni ed accuse.
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Luigi Castellazzo di Giuseppe e di Cattaui Maria, nacque in Pavia il 29 settembre 1827, l'anno stesso in cui il padre suo, attuario di polizia presso-quella Vice Prefettura, veniva traslocato con lo stesso grado all'Ufficio Provinciale di polizia di Mantova. s)
Compiuti gli studi medi nella nuova residenza paterna, il giovane Castel-lazzo, non so se per concorso, com'è probabile, o per raccomandazioni, o altro
1) Vedi la 1 ediz. del 1905, v. 1, nota a pag. 287.
2) Gìa il Luzio avverti che documenti in proposito non esistono più nelVUniversità di Pavia, ma che il Bignami del Pungolo asserì di aver visto. E in altro punto cita la corrispondenza alla Gazzetta di Mantova delFll novembre 1903 di un superstite di quei tempi nefasti, nella quale è detto esplicitamente che il Castellazzo, oltre all'impunita, ebbe un permesso speciale di ultimare gli studi di legge (ivi pag. 114). Probabilmente l'estensore di quella corrispondenza ebbe visione, o notizia, degli atti che formano oggetto di questa mia memoria.
3) Sulla carriera del dott. Giuseppe Castellazzo, v. Luzio, op. dt voi. 1, p. 110 eseg