Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <466>
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466 BÌCÙ Rizzi
Questa anonima collaborazione è ora venuta alla luce attraverso un interes­sante carteggio (anche se incompleto) cortesemente messoci a disposizione dalla baronessa Tea Salvadori depositaria dell'archivio a Prato, e per la cortesia del gr. uff. dott. Monti che facilitò le ricerche nell'archivio Tenca, depositato al Museo del Risorgimento di Milano.
E da questo carteggio ci è rivelato non solo il contributo prezioso dato dall'a Prato al coraggioso giornale ma ben anche la affettuosa amicizia che legava questi due nobili ingegni nell'intento comune di veder libera e grande la Patria.
Giovanni a Prato era nato a Rovereto nel 1812.J) Assolti gli studi classici fu avviato agli studi teologici e divenne professore nel ginnasio della sua stessa città. Patri otta fervente fu scelto dai suoi connazionali a rappresentare il Trentino alla Costituente di Francoforte ed al Parlamento di Vienna ove sostenne con indomita fede e costanza la separazione del paese dalla confe­derazione germanica portando nelle discussioni confessionali il principio della piena libertà ed indipendenza dei poteri civili e religiosi: principi e teorie che gli valsero appunto il carcere e l'allontanamento dalla scuola perchè partico­larmente pericoloso il lasciarlo a contatto con la gioventù studiosa. Gli fu assicurato il pane entrando come precettore nella casa Salvadori ciò che gli permise anche di continuare la sua attività prediletta con la fondazione nel 1850 di un giornale U Giornale del Trentino soppresso un anno dopo e ripreso più tardi con prudente avvedutezza, ispirato a quegli stessi principi nazionali sempre professati. Ma nell'83 si spegneva con l'amarezza di vedere allon­tanarsi, più che avvicinarsi, il sogno per cui aveva speso tutte le sue migliori
energie.
Con l'a Prato il Tenca apre tutto l'animo suo in ogni difficile situazione politica in ogni awiliente situazione degli studi e degli studiosi. Davvero egli scrive -- ch'io non avrei dovuto restare gran tempo senza rispondere alla gentilissima sua lettera tanto più che il favellare coi buoni e valenti è oggidì conforto purtroppo rarissimo in mezzo al disgusto che lasciano uomini e cose e non trova scuse se non nel lavoro tedioso e molteplice e in quella pro­strazione d'animo che spesso elude le migliori risoluzioni .
L'a Prato mette a disposizione del Crepuscolo non solo l'appoggio di perso­nalità conosciute al tempo della sua carica di deputato per sventare minacce e soprusi ma ben anche il tesoro delle sue cognizioni sui contemporanei stra­nieri seguenti l'indirizzo di correnti liberali umanitarie: suggerisce la trattazione è la illustrazione fornendo dati delle opere del Gervinus, del Kollar, dello Jungmann, ecc., richiama l'attenzione dei fratelli sulle più modeste attività
l) Per una esauriente biografia dell'a Prato vedere: MAH io MÀNFRONI, Don Giovanni a Prato e il Trentino dei suoi tempi, Milano, Tip. Figli della Provvidenza, 1920.