Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <468>
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Bice Rizzi
retroscena della combattuta e fiera vita redazionale del Crepuscolo ma anche per quello che si riferisce agli avvenimenti politici di quel decennio sullo scacchiere europeo ci induce a riprodurre integralmente la corrispondenza rinvenuta: modesto contributo d'omaggio a due generosi ingegni dedicatisi con tutte le loro forze al bene della Patria.
BICE RIZZI
Milano 4 oprile 1850. Amico Preg/mo,
Del libro di Ficqueimont i) mi par difficile parlare convenientemente nelle attuali circo­stanze: il ponto di vista da cui parte l'autore, e che rifinita in ogni modo dalla sua posizione diplomatica, non è discutibile per noi. Restano adunque le osservazioni sui punti accessori!; ma ciò non basta per un articolo speciale dedicato al libro. Potrebbe* se gliene cade il destro, tenerne qualche po' nella corrispondenza, esponendo senza osservazione, come notizia storica opportuna a conoscersi, il concetto politico del libro, quale espressione delle tendenze d'un certo partito in Austria. Ciò non obbliga a giudicare il libro, nel ohe sarebbe del pari pericoloso il biasimo e l'elogio.
Mi perdoni se oso darLc una noia. Tra gli associati che figurano in difetto di pagamento, l'annui istruzione mi dà nota del conte Sizzo -) di Trento, il quale avrebbe da soddisfare oltre il trimestre ora scaduto, tutti i quattro trimestri dello scorso anno. Mi fu detto averglisì dato avviso con bigliettoni intromessi nel giornale, ma infruttuosamente. Siccome potrebbe avvenire che il giornale non gli venisse più ricapitato, od egli forse fosse assente da Trento, così per ottenerne una risposta, mi tolsi di pregarLa a fargli rimettere una lettera, ed è questa appunto che troverà qui unita. Ho supposto che a Lei debba esser nota l'abitazione di questo signore; ove non sia, gètti la lettera al fuoco, e mi perdoni 1* importunità. Or veda un altro lato di quei fastidi e di quelle tribolazioni, per cui Le dicevo pesarmi già tanto il giornale. Dover attendere a conti, tener d'occhio associati, riparare alle dilapidazioni degli incaricati, che nello scorso anno per poco non mi spogliarono, miserie e core infinite, che mi cadono tutte sulle braccia e che mi strozzano la voglia di scrivere articoli Élla deve conoscere per pra­tica queste beatitudini.
Voglia bene al Suo
C. Tenca.
Milano 16 dicembre 1851. Onorevolissimo Sig/re,
Il corrispondente di Francoforte m'inviò insieme coll'ultima lettera questo bigliettino da ricapitarsi a Lei. Già è qualche tempo, gliene spedi un altro direttamente al suo nome; ma, poiché teme che non Le sia giunto, e desidera, a quanto mi scrive, mandarLe un ultimo saluto
l) Probabilmente l'accenno si riferisce al volume: Deutsclitand, Omsterreich, Preussen pub' blicato dall'ex ministro degli Esteri austriaco: Carlo L. Fioquelmon.t, uscito appunto a Vienna nel 1850.
z) Conte Pietro Sezzo già ostaggio nel 1848 a sparlatorc del Governo e delle Autorità, uno dei principali fautori dell'Emigrazione, ecco come è descritto da rapporti di polizia Vedi ANTOWO ZIEGER, La fatta del Trentino per V Unità e V Indipendenza J85Q-1861, Trento 1936, in Collana Museo Trentino del Risorgimento.