Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <469>
immagine non disponibile

La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , ecc. 469
e un cenno di ricevuta del danaro trasmessogli per la sua collaborazione, cosi ai serve per q uosta volta del mezzo mio. Io son lieto che ciò mi porga l'occaBÌone di esprimcrLe tutta la mia gratitudine per aver sollecitato i suoi due corrispondenti a continuare l'opera loro pel mio giornale. Il signor Gar, 1) al quale scrissi non è molto. Le avrà già fatto a nome mio 1 pia cordiali ringraziamenti per queste Sua cortesia: ma non mi pareva d'essermene sdebitato a bbastonza, finché non m'era dato di farglieli io stesso. Voglia Elia valersi di me in quel che posso, com'io ho messo a profitto la sua gentilezza, e considerarmi quale mi professo con tutta la stima
di Lei devotissimo Carlo Tenca.
Milano 9 novembre 1852. Onorevole Signore,
La cortesia da Lei altra volta usatami mi dà coraggio a importunarla per un nuovo favore. Quel corrispondente di Francofono, col quale Ella mi pose in rapporto, m'è scomparso improv­visamente e da quattro o cinque mesi non dà nuova di sé. Scrissi, riscrissi, attesi indarno, né so veramente ebe cosa pensare di lui. Nell'ultima sua lettera m'annunziava d'essere mi po' indisposto; che fosse morto? che avesse dovuto abbandonare Francoforte? Io son dolente d'aver perduto un assiduo e coltissimo collaboratore, col quale ero ormai in pienissima intelligenza di idee e di lavori, e che non nella parte politica soltanto, ma anche nella letteraria e nella filosofica mi tornava di ottimo sussidio aprendo ai lettori del Crepuscolo il movimento intel­lettuale della Germania. E m* importerebbe ricuperarlo, se mai la sua scomparsa non fosse che momentanea; ma temo che col nome di dottor Ehemand, che credo tolto a prestito, non giungerò più a snidarlo, se pure Ella, gentile com'è, e più vicino conoscente di questo scrit­tore, non volesse torsi la pena di ripescarlo nel maremagna della Confederazione, dato che si sia nicchiato in qualche altra parte. Le sarebbe troppo grave il domandarne notizia, o 1 indi­care a me il modo di pormi sulle sue traccie Gliene sarei grato oltremodo.
Anche l'altro corrispondente di Berlino minaccia di abbandonarmi colla fine dell anno. Se del primo mi spiacque la perdita pel suo ingegno e per le sue cognizioni, di questo mi duole per la sua dimora in una città da cui importa adesso più che da ogni altra della Germania avere informazioni politiche. Tento ogni via per tenermelo vincolato, ma spero poco : gli chiesi di suggerirmi un altro corrispondente, e mi disse non trovarsene uno a Berlino. Ella, che ha tante conoscenze in Germania, non saprebbe suggerirmi alcuno che potesse sostituirlo, e sostituir pure quello di Francofone, dato che non si riuscisse a trovarlo. Mi perdoni l'importunità di queste domande, e mi porga modo di ricambiarle quando che sia, i buoni uffici.
Non Le sia discaro salutare per me il Gar, e dirgli che attendo ancora una sua risposta. Ella si abbia i miei più vivi ringraziamenti e le più sincere proteste di stima e d'amicizia.
Suo devotissimo Carlo Tenca,
1) Tommaso Gar di Trento (1808-1871) il noto bibliografo e storico. Anche il Gar colla­borò al Crepuscolo negli anni 1857-58-59. Del carteggio scambiato col Tenca esistono nella Biblioteca Comunale di Trento 9 lettière. Trascriviamo in Gnodcl cari eggio la più interessante riflettente l'inizio di questa collaborazione.