Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
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1936
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470
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470
Bice Iiizzi
Milano 8 dicembre 1852. Egregio Signore,
Il aig. Scbomberg mi scrive di bel nuovo ch'egli ha risoluto desistere dalla sua corrispondenza col 19 di questo mese. Suppongo eh* Ella gli abbia già fatta esortazione di continuare, e clte neppur questa sia valsa a rimuoverlo dal suo proposito. Mi dorrebbe assai di rimanere senza corrispondenza di Berlino, ora che i lettori ci sono avvezzi e che le cose di quel paese destano maggior curiosità. Tanto più me ne dorrebbe in quanto che siamo al principio d'anno* epoca in cui gli editori dovrebbero far richiamo agli associati con promesse nuove, anziché mancare alle vecchie. Io oso ancora rivolgermi alla sua gentilezza, incoraggiato dalle cortesi offerte dell'ultima Sua lettera, pregandola a volersi adoperare di trovare un successore allo Scbomberg prima che termini l'anno. In tanto buio che ne circonda v'è bisogno estremo di sostenere questo povero Crepuscolo, unico spiraglio donde trapeli un filo di luce nel pubblico. Sara pur ottima cosa s'Ella potrà snidare l'Ehemand, la cui perdita io deploro assai più dell'altra per l'elevatezza dell'ingegno e la coltura di cui andava fornito. Insomma mi raccomando a Lei,
e La supplico di perdonarmi l'importunità e di credermi a tutta prova
Suo devotissimo
Carlo Tenca.
Milano 20 dicembre 1852. Egregio Sig.re,
Io Le sono gratissimo della cortese di Lei offerta, e la tengo preziosa come una testimonianza particolare di benevolenza. I suoi rapporti, la sua conoscenza delle cose germaniche e la lettura che costì potrà avere più agevole dei giornali adatti a questo scopo, devono porla in grado di fornirci un'ottima corrispondenza settimanale. Grazie adunque di nuovo del gentile suo pensiero. Non so s'Ella abbia già visto qualche numero del Crepuscolo del corrente anno per farsi un'idea della mole e della forma generale delle Sue corrispondenze. A buon conto gliene manderò un paio di fogli scelti a caso, perchè Le servano di norma. Quanto allo spirito, io credo che ci troveremo all'unissono senza bisogno d'intelligenze preliminari: solo debbo awer-tirLa fin d'ora che il Crepuscolo, trattando delle cose germaniche, ha sempre evitato qualunque quistione o notizia che riguardi l'impero austriaco. Le condizioni attuali della stampa fanno di ciò una legge indeclinabile. Come elemento partecipante alle quistioni germaniche, ella parli pure dell'Austria, quando non può farne a meno; ma anche in questo caso con riserva di linguaggio e in modo da fuggire ogni discussione. La corrispondenza dovrebbe giungermi il venerdì, e quindi, se non erro, essere messa in posta il mercoledì: più tardi non arriverebbe in tempo per essere stampata. Lo Scbomberg cessa con questa settimana: quindi dovrei pre-garLa a cominciare colia settimana ventura, e farmi tenere la prima, cioè, pel giorno 7. Abbia la compiacenza di aggiungere all'indirizzo della lettera, oltre la direzione al Crepuscolo, f.a degli Andegari N. 1211.
Se non si trovano corrispondenti politici in Germania, non si potrebbero trovare corrispondenti letterari? C'interessa troppo il conoscere le tendenze e l'attività intellettuale della Germania per non tentare di avere altrimenti quegli artìcoli, che l'Ehemand aveva promesso. Veda ella come si potrebbe ottenerli.
Ella mi dirà poi come e in che modo debba retribuirla per la Sua corrispondenza. Intanto
io me Le professo pieno di gratitudine e di stima
Suo devotissimo
C. Tenca.
P. S. - In grazia del primo dell'anno, che cade in sabato, favorisca spedire la prima corrispondenza pel giovedì anziché pel venerdì.