Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <471>
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La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , ecc. 471
Milano 9 gennaio 1853. Onorevole Sig.
La ringrazio della lettera, che va benissimo e tornerà certo molto gradita ai lettori del Crepuscolo Vi avrà trovato qualche smozzicatala sul principio: l'argomento domandava di BCÌ-volarvi un po' più, ed io fui costretto a mettervi la forbice. Voglia perdonarmi la manomis­sione e concedermene facoltà anche nel seguito, vista la posizione delicata >e speciale del gior­nalismo, la quale è così diversa da noi da città a città, da non poter essere sempre compresa se non nel seno della redazione medesima.
Ella mi chiede eirca la forma: sta bene cosi com'è: solo potrebbe essere desiderabile, quando l'occasione si presenti, qualche maggior larghezza e sviluppo a proposito di quelle notizie che accennano a quistioni importanti. Ella calcoli di parlare a gente che non legge altri giornali e i più degli associati son tali e che quindi ha bisogno di veder sempre un pò* larga­mente riassunte le quistioni per fare giudizio sicuro dei fatti esposti. Dovendo poi anche sup­plire alla corrispondenza di Berlino, per la quale i lettori erano avvezzi a penetrare larga­mente nel meccanismo dei partiti di quel paese e seguirne da vicino le vicende parlamentari e ministeriali, sarà bene abbondare su questo argomento più che su qualunque altro. Se in ogni numero per esempio, o più spesso che Le avvenga, prendesse qualche punto saliente tra le varie notizie e lo trattasse con quello sviluppo che Le concede la sua vasta conoscenza delle cose germaniche, ella verrebbe a suggellare l'importanza che già acquisterà la. Sua corrispondenza.
Veda profluvio e temerità di desiderii: ma Ella stessa me ne ha richiesto ed ella vorrà perdonarmi ed esaudirmi colla solita sua cortesia. Io non dubito che la sua corrispondenza sia per dar valore al Crepuscolo, e ne sono lietissimo. Hi creda intanto
Suo devotissimo G. Tenca.
Milano 24 gennaio 1853. Egregio Signore,
Le rinnovo i miei ringraziamenti per la corrispondenza, la quale riesce sempre più gradita ai lettori del Crepuscolo. Ella mi aveva annunziato anche qualche corrispondenza letteraria da diversi punti della Germania: ma finora non mi giunse nulla. Sarei io troppo indiscreto rinno­vandole su di ciò le mie sollecitazioni?
Solo adesso mi cade sott'occhio l'annunzio della morte di Kollar, avvenuta lo scorso anno a Vienna. Nei miei stradi! sulle letterature slave ho raccolto parecchi materiali intorno a questo poeta, che rappresenta una parte abbastanza importante nello sviluppo del panslavismo. La sua morte avrà dato occasione a necrologie e biografie dei giornali tedeschi, che bramerei conoscere, se non altro.per aver notizia degli ultimi suoi lavori e della sua posizione politica a Vienna. Se ne rammen­terebbe Ella, e potrebbe suggerirmi qualche sorgente, a cui pescare le notizie che mi abbisognano.
Pel compenso della Sua corrispondenza, poiché Ella non vuole assegnarlo, io mi terrò obbli­gato verso di Lei come verso il Suo predecessore, il corrispondente di Berlino, ed Ella mi dirà poi come dovrò trasmettergliene a suo tempo l'importare.
E. quel pigro di Gar non c'è proprio mezzo di eccitarlo a far qualche cosa, a rispondere se non altro a una vecchia mia lettera? Basta: melo saluti affettuosamente, e mi creda sempre
Suo devotissimo Carlo Tenca.
P. S. L'ultima Sua lettera fu impostata un giorno più tardi e mi giunse a sabato inol­trato; quasi non potè essere stampata. Avverta d'impostare al mercoledì, se non erro, perchè io riceva la lettera al venerdì.