Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno
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1936
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pagina
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475
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La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , cee 475
Malfatti. ) Non ho ancora risposto tonato in forse finora dall'incerta esistenza del giornale. Appena si rinfranchi, come spero debba avvenire scriverò anche a loS. Intanto La prego di dargli nn salato per me. Io "noi Le sono debitore per le corriapondenze speditemi: desidero che questo: mio debito s'accumuli presto per altre: ad ogni modo ella può disporre, quando crede, del prezzo* Intanto mi creda colla più cordiale stima ed amicizia
Suo nff.mo Carlo Tenca.
- Milano 14 aprile 1853.
Preg.mo Signore,
Oggi dall'editore del Crepuscolo fu spedito al Supremo Dicastero di Polizia in Vienna un reclamo particolareggiato contro la determinazione della nostra Luogotenenza. So che il Supremo Dicastero non è mal disposto a favore del giornale, che ne volle mantenuta la pubblicazione, quando colTcntrar in vigore della legge nuova sulla stampa si dovettero rinnovare le concessioni, che anche al presente chiese spiegazione dell'ammonizione datagli. Non ispe.ro gran fatto: pure, se qualche benevola influenza appoggiasse il reclamo, enfrsa? Io ne aveva fatto un cenno a Lei altra volta, invocando, quando fosse il momento, i Suoi buoni uffici; non potrebbe Ella giovarmi di qualche raccomandazione fra le molte e notabili conoscenze che tiene in Vienna? Non è d'uopo ch'io Le dica quanto gliene sarei grato. La causa del Crepuscolo è ormai un pochino anche la Sua per l'interesse che gentilmente vi prende: dunque son certo ch'Ella non mancherà di patrocinarla. Non mi par difficile il far intendere a quel Dicastero quanto sia pericoloso qui coi rigori più stretti dello stato d'assedio e nelle condizioni eccezionali del momento il parlare delle cose interne: da due anni il Crepuscolo tratta la politica e sempre v'è rimasto estraneo per necessità di prudenza, come la salvaguardia più sicura, dacché l'indole del giornale principalmente letterario lo concedeva: perchè dovrebb'cs-servi spinto adesso in un momento cosi difficile? Mi pare che infine al governo stesso non debba dispiacere che la pubblica opinione abbia nn passato austero, tranquillo, positivo in fatto di politica, che acquieti e avvii le menti troppo corrive nel silenzio a fantasticare e a mantenersi in quella vaga inquietudine che è tanto perniciosa. Ma bisogna che a quel giornale, che a ciò si consacra, sia lasciata almeno almeno l'indipendenza del silenzio. Se al Crepuscolo vien tolta affatto hi facoltà di trattar di politica, è indubitato ch'esso dovrà languire per poco, né potrà sostenersi. Io me ne accorgo già a quest'ora dal numero degli associati. Son troppe le spese del giornale, e il prezzo troppo moderato, perché possa vivere con un numero minore di associati di quello che ha. Tuttavia persisterò ad ogni modo. Veda Ella adunque intanto di ajutarmi con qualche buona influenza.
Attendo sempre qualche Suo scritto che mi sarà prezioso. E senz'altro me Le dico di fretta.
raccomandandomele
Suo Devotissimo
C. Tenca.
Trento; ÉI ottobre 185..
Pregiatissimo Signore, reduce oggi da un viaggio di alcuni giorni, che dovetti intraprendere per affari di famiglia, non mi resta il tempo materiale di compilare la solita corrispondenza dai confini della Germania. Conviene perciò ch'io mi limiti a trascriverle in tutta fretta le
) Bartolomeo Malfatti di Mori (Trento) laureato in scienze giuridiche poligrafo insigne ed attivissimo. Collaborò al Crepuscolo con la pubblicazione d'uno studio I cicli epici e la poesia narrativa del Medio Evo. Vedi la citata opera dello ZIEGEH, La lotta del Trentino, ecc.