Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <477>
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La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , eoe?- 477
e Oli libro oggi permesso può esser vietato domani ? La storia dei cent'anni del Cnntù fu già permessa, poscia proibita, poi di nuovo lasciata vendere, poi di recente sequestrata. La libertà della stampa ha dato l'ultimo colpo alla stampa, giacché gli editori per timore non pubblicai nulla di nuovo, e s'appligliano a rancidumi, ristampe, traduzioni di cose note e fuori affatto del pericolo d'un divieto. E la letteratura muore d'inedia, e la sua condizione fa veramente pietà. Mi serbi la Sua benevolenza e mi creda
Suo aflf. Amico Carlo Tenca,
Trento 7 novembre '853.
Pregiatissimo Signore, arrivato ieri a Trento trovai la cara di Lei ultimo, nella quale chiede la debole mia cooperazione pel di Lei da me tanto apprezzato Giornale. Come già Le scrissi repli catornente, io sono sempre disposto a cooperare, per quanto io possa, all'incremento del Crepu­scolo, perciò non mancherò di spedirle settimanalmente informazioni sulle cose della Germania. Mi rincresce soltanto, che non potrò incominciare a scriverle, se non verso la fine del corrente m ese; attesoché domani devo recarmi di nuovo in campagna per affari ed ai 15 corr. uno dei miei fratelli conduce moglie; sicché tra per i preparativi indispensabili in tali occasioni, come anche in seguito della mia inesperienza in simili faccende, io vado a perdere qualche settimana e non s arò di ritorno a Trento che in sul termine del corrente mese. Allora scriverò di nuovo a Fran­coforte per tentare un'altra volta d'aver per Lei un corrispondente da quel centro dell'odierna i nordica diplomazia di seconda mano, che le fila principali degli avvenimenti esterni non vanno più a raggrupparsi là come una volta, esse corrono parallele all'interna, tessitura parziale nei Gabinetti di Berlino, di Vienna e massimamente di S. James.1) Pietroburgo ed Eliseo cosicché a mio credere la confusione sulle alte regioni é oggidì non meno gronde che in quei campi della, opposizione di ogni colore, della quale noi sappiamo quel tanto che ci rivelano i giornali per­messi in Austria, o piuttosto che s'indovina da certe semixivelazioni e reticenze loro.
Un nostro vecchio corrispondente di Francoforte credo sia passato o in Inghilterra o in America. Riscriverò anche a Monaco; s'Ella intanto vuol farlo, diriga la lettera in italiano al Sig. Pfeiffer dell'Istituto Reale Topografico, Monaco.
Oggi cercherò dell'amico Gar e gli leggerò quella parte della di Lei lettera, che lo riguarda; egli é presentemente occupato dall'assestamento della nostra Biblioteca civica, della quale gli fu accordata la direzione e che viene trasportata in altro locale.
io non so se Ella abbia un corrispondente a Parigi, nel caso lo desiderasse mi prendo la libertà di proporle G. Battista Morirti Rue*) du Colisée JV. 21. E un giovane di coltura distinta e d'opinioni moderate; egli potrebbe anche ragguagliarla del movimento letterario della Francia. Se ia altro posso servirla, non voglia risparmiarmi e mi creda come sempre
Di Lei sincero amicò Giovanni Prato.
Milano 22 novembre 1853. Preg.mo Signore,
Io non so come meglio mostrarmele grato per le tante cortesie, di cui ella m'è largo a favore del giornale, e per la sollecitudine con cui risponde ad ogni mia anche importuna preghiera. L'offerta della sua cooperazione mi torna carissima, ed io spero, se il Crepuscolo non intoppa
i) per Londra e Parigi dagli storici palazzi:
2) Nella lettera che segue l'a Prato corregge il nome in Marini,