Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <478>
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Bice Rizzi
in nuovi guaì, di ridargli ([nell'interesse che per l'addìetro lo faceva tanta cercato dai lettori. Scrive quest'oggi stesso ai Pfeiffer, secondo ch'ella mi suggerisce, nella lusinga che il nostro carteggio non abbia a trovare gli ostacoli che sviarono le prime lettere. Al Marini, ch'ella mi addita come corrispondente di Parigi, avrei già scritto, ma non osai presentarmcgH senza una sua parola d'introduzione che dia valore alla mia richiesta. Se non le spiace avvertirlo della mia domanda, ovvero mandarmi una snaletterina da accompagnarsi colla mia, io terrò a fortuna di trovare un corrispondente là dove finora non mi venne dato di rinvenirne. Quanto olle opi­nioni, ella conosce il bisogno del giornale, e confido pienamente in lei. S'io potrò avviare in pace e senza incagli tutte queste informazioni) come spero di poter fare, sarà un vero beneficio in tanto eccitamento di curiosità che cresce coll'incalzarsi degli avvenimenti ed ha necessità d'esser nutrita da sode e giuste notizie.
Io sarò lieto di doverle tanta parte del favore che ne verrà al giornale, e professandomele pieno di riconoscenza mi dico
Suo af.mo amico C. Tanca.
Trento 24 nov. 853.
Pregiatissimo Signore, se non risposi colla posta d'oggi alla cara sua ricevuta stamane, lo ascriva al battio aglio cagionatomi dal matrimonio di mio fratello, il anale mi scrisse stamane dalla campagna dandomi un mondo di commissioni. Spero però che questo genere di occupazioni, a cui sono cosi poco avvezzo, finirà questa settimana e per martedì prossimo mi lusingo di poter impostare la 1 corrispondenza per il Crepuscolo. Intanto Le accludo la lettera per il Marini, del quale, se ben mi arricordo, avevo sbagliato il nome e l'indirizzo nell'ultima mia. Domani, se mi sarà possibile, scriverò al mio libraio a Francoforte, onde vedere se si possa colà pescare un corrispondente, posciacchè non mi fu fatto poter aver più tracce dell'Ehemand. Devo scrivere anche a Monaco per oltre faccende, e con quell'occasione cercherò di ridestare la memoria all'amico Pfeiffer. Intanto si contenti della mia volontà costantemente buona e mi creda sempre
Tutto suo Prato.
Milano 11 dicembre 1853. Pregiatissimo Signore,
Finalmente ebbi jer l'altro una lettera del signor Pfeiffer in risposta ad una mia scrittagli pochi giorni prima. Egli mi propone qua! corrispondente letterario il signor Schcrer, e m'invita a spedirgli alcuni numeri del giornale, perchè possa prender cognizione dell'indole di esso e del modo con cui vi sono trattati gli argomenti. H che io farò immediatamente. Ho scritto anche a Parigi al signor Marini, mandandogli contemporaneamente qualche numero del giornale: ma finora da lui non ebbi risposta.
Il giornale intanto s'è rinfrancato dal lato polìtico. Dal Ministero di Vienna è venuta una risposta ch'io debbo credere assai favorevole al riclamo fatto contro la nostra luogotenenza. n fatto è che esiste già da tre settimane sul tavolo della nostra autorità politica, e ancora non mi fu comunicata in iscritto, né credo che si voglia farlo. Bensì fui chiamato a udirne la partecipazione a voce sotto pretesto che le soverchie faccende non permettevano allora di sbri­gare la cosa altrimenti, e dal discorso tenutomi e dal discorso fatto al giornale e dal vantarsi dell'autorità stessa di averlo sempre raccomandato al Ministero e protetto, mi fu facile capire