Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <483>
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La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , tee. 483
'a Redazione del loglio politica (diciamo anche per tre soli giorni d'uscita in Bcttimanu) lanciando a Lei la redazione del foglio ebdomadario nella presente SUB forma? Mi rincresce infinitamente chela mia situazione non mi permetta d'allontanarmi di qui; ma io credo che se fossi a Milano non troverei difficolta di redigere il foglio politico io solo come mi toccò di fare qui per oltre ad un anno col mio povero Giornale, 0 dove per giunta doveva anche scrivere gli articoli di fondo. Io non conosco pressocchc nessuno costì, ma deploro che lascino Lei cosi solo, in una bisogna olla quale dovrebbero tatti gl'intelligenti ambire di poter prendere parte. Ma cosi è in generale; sono pochissimi che sostengono a lungo una fatica continuata. Ella per altro non non si stancherà, confido; la sarebbe una troppo grande perdita per l'Italia Superiore, se avesse da cessare la voce di un Giornale, che gode dappertutto tonta stima e che perciò fa tanto bene.
Se non si può fare di più, stiamo con la pubblicazione ebdomadaria, ma continuiamo.
Intanto accetti i miei cordiali saluti e mi creda sempre
Tatto suo Prato.
Trento 10 aprile 854.
Pregiatissimo amico, dovendomi io recare domattina in compagno per affari di famiglia e fermartnivi per alcuni giorni, mi è impossibile estendere la solita lettera del mercoledì. La qaal cosa del resto non sarà di nessun scapito al Crepuscolo, attesoché d'altro non potrei parlare che di ciò, che occupa l'attenzione oggidì di tutto il mondo, cioè della questione orien­tale; e di questo già avrà Ella a parlarne abbastanza nella Rivista settimanale. Varii dati, fra i quali non ultimo l'odierno rialzare dei fondi pubblici, mi fa supporre che l'Austria vada a prendere una posizione risoluta e ferma contro la Russia, e che il contegno deciso di questa potenza valga a determinare anche la Prussia ad onta che il re sia personalmente contrario alla politica antirussa e ad onta della missione del principe di Meklemburgo Strehg, missione che fece un fiasco completo. E qui vedo che, quantunque le Camere prussiane non abbiano che una, vita vegetale, e l'Austria non abbia Camere, pure l'opinione pubblica viene oggidì calcolata per qualche cosa, e prova ne è la pubblicazione di quelle trattative diplomatiche, le quali poco tempo fa si custodivano gelosamente scerete, e che adesso si leggono su tutti i giornali, prova ultima ne è che la così detta politica di casa terrà il luogo alla politica nazionale, almeno in Francia, Inghilterra e Germania. Una voce che merita di essere notata si è quella della abdi­cazione del ministro presid.* prussiano Manteuffel. Io non so quanto tale voce sia fondata, ma la vedo esposta in termini così enigmatici in giornali d'altronde gravi, che non so cre­dere ch'essa manchi affatto di fondamento.
Intanto auguro le buone feste, e a buon vederci la settimana ventura, nella quale spero di poter mandare la solita corrispondenza. Addio mille cose affettuose
Dal suo Giovanni Prato.
P. S. Un articolo furfantesco della Gazzetta d'Augusta dei 24 febbraio tirò addosso al Nuovo Indovino pubblicato lo scorso gennaio qui un processo di stampa. 2) Finora ebbimo il divertimento del processo istruttorio, sul quale anch'io, come autore dell'articolo intitolato: Quattro parole della storio di casa nostra ("ni sentito già due volte. I nostri buoni amici d'Innsbruk vogliono vedere in quel povero libro l'Opera d'un complotto diretto a spargere nel popolo l'idea d'una Italia unita e libera o l'avversione contro il dominio austriaco. Che le pare? Siamo gente noi da pensare a simili cose?!...
I') H Giornale del Trentino.
2) Vedi sulla storia di questo processo il citato volume di Mario Manfroni a p. 186 e sege.