Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
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1936
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484
Bice Rizzi
Milano 19 Giugno 1854. Preg.mo Amico
II numero d'jcri del Crepuscolo porta* com'EUu avrà visto, una corrispondenza di Berlino. E una prima lettera che un noto letterato prussiano, richiesto di cercare un corrispondente nix mandò, prima ancora di conoscere il giornale, cui doveva essere .destinata. Ora mi sono messo in carteggio con lui, e non dubito che alla terza o alla quarta corrispondenza ci saremo intesi sulla natura delle informazioni che abbisognano al Crepuscolo. È un valentuomo legato per condizione e per studii cogli uomini più notevoli della letteratura e della diplomazia in Prussia, t) e sopra tutto amantissimo dell'Italia e pieno .di desiderio di far cosa grata al nostro paese. Ho quindi speranza d'aver trovato quel che io e liei cerchiamo da un pezzo; tanto più che il nuovo corrispondente va già eccitando altri ed oggi stesso mi fa mandare una lettera dal Baltico, e mi fa avere notizie bibliografiche, infine mi pare vi si metta di cuore. Desidero vivamente che la cosa s'avvi! per poter sollevar Lei una volta dal tedioso incarico che con tanta gentilezza sopportò fino ad ora e pel quale Le debbo essere tanto grato.
Io poi dovevo seri ver Le prima d'ora per ringraziarLa d'avermi fatto conoscere uno dèi Suoi compatriotti, il quale mi recò i Suoi saluti e le Sue nuove:2) mi dolse che il breve di lui soggiorno in Milano non mi abbia concesso di vederlo più d'una volta. Anche il signor Rizzi si trattenne assai poco tra noi; pure mi fu dato vederlo un po' più a lungo. Ed Ella non farà .mai una gita a Milano ? Sarei pur lieto di stringerLe la mano di ripeterLe a voce quanto mi giù cara la Sua amicizia, e quanto di cuore io hi ricambi.
Mi creda veramente Suo affez.mo
C. Tenca.
Trento 28 giugno 854.
Pregiatissimo amico, mi congratulo con Lei per il corrispondente che trovò a Berlino; e me ne congratulo doppiamente. Prima di tutto dalle lettere che trovo registrate negli ultimi numeri del Crepuscolo, mi pare che esso sia un uomo che conosce abbastanza le cose di Germania, e poi in secondo luogo son lieto di non vedere più i lettori esposti a doversi inghiottire notizie di seconda mano, quali erano quelle ch'io potevo loro fornire. In quanto alla mia briga non ne parliamo; prima di tutto la era ben poca cosa, e poi io sono sempre disposto, e ne vado superbo, a tornii anche delle brighe dassenno quando si tratti di partecipare all'incremento d'un Giornale, che stimo tanto, e che è tanto giustamente apprezzato da tutti che Io conoscono.
Ricevetti i di Lei saluti dal Sig. Pizzini, che ebbe la sorte di vederla costi; questi era una specie di Gerente del def. Giornale del Trentino, ma si fermò a Milano solo un paio di giorni. Ella, mi chiede quando io sia per venire a Milano ? Dio lo sa quanto io desidererei di venirci una volta, tanto più che non vi sono mai stato; ma la natura delle mie occupazioni non mi concede quella libertà di movimento che pur vorrei; per altro spero che non andrò molto ch'io potrò intraprendere un tal viaggio già dai lungo tempo scopo dei mici desideri.
Le acchiudo qui un Avviso d'Associazione che la prego d'inserire nel Crepuscolo; si tratta d'un'opera che mi fu comunicata in Ms. e che io apprezzo infinitamente e che merita di venir conosciuta in Italia e diffusa-Se Ella crede che olia maggior diffusione della medesima potesse servire il pubblicarne il Manifesto sulla Gazzetta Uff.' di Milano, mi farà grazia procurarne l'inserzione, mandandomi
1) Francesco Nengebaur consigliere aulico di Prussia già console e diplomatico nemico di ogni feudalismo e tirannia. Vedi: R. BABBDERA, il salotto della contessa Muffai.
2) Vedi lettera seguente.