Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <486>
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Bice Rizzi
da inserire nel giorni file, come saggio opportuno ad attirar l'attenzione. Finora nuociuti propria­mente detti non cono iscritti: venne pia d'imo a domandare quando giungerà il primo fascicolo, ina eenza firmarsi. Ella poi non mi ringrazH del nulla ch'io faccio: vorrei bene ch'Ella mi porgesse modo a ricombiarLa del molto ch'Ella fece per me, ma traeste finora sono inezie. Anche le spese d'inserzione sono un nulla a paragone di quanto Le debbo perla Sua collaborazione, ne io Le permetterò di pur menzionarle se non quando Ella mi concederà di saldare il mio debito con Lei.
Spero d'avere tra breve un nuovo corrispondente di Germania mcn girovago e più adatto dell'attuale. Ho d'uopo trovare chi si penetri dei bisogni del giornale. XI presente corrispondente è un umore un po' bizzarro il quale ad ogni settimana mi balza do un estremo all'altro della Germania e quando gli chiedo notizie di Berlino, mi risponde da Francoforte, quando gli domando alcun che di Baden o di Monaco, mi manda una lettera da Konigabcrg o da MemeL È il vero ebreo errante dei corrispondenti. Cosicché non scrive di solito che notizie generali, e non entra o poco nel movimento dei fatti quotidiani. Sotto un certo aspetto però è prezioso, e mi gioverà, quand'anche ricorra ad altri.
Ricevetti jeri ì programmi ginnasiali, e ne La ringrazio dell'invio, vedo che i discorsi del prof. Sicher trattano a lungo di cose letterarie, e italiane, e storicamente. Ciò m'è già di buon indizio sul loro contenuto.
Risaluti il G-ar e gli dico che, pochi giorni fa, un libraio mi fece chiedere alcune copie della sua storia di Trento. *) Io lo rimandai al giorno del giudizio, come all'epoca più prossima della pubblicazione. Che gliene pare ? M'inganno forse ? Riceva intanto una stretta di mano
dal Suo Carlo Tenca.
Milano 19 settembre 1854. Preg.mo Amico
Domani viene spedita a Vienna una mia istanza per ottenere il trapasso della gerenza del Crepuscolo dall'attuale editore al mio nome. Qui ne feci domanda due volte l'anno scorso, ma n'ebbi sempre risposta negativa. Avrei lasciato correre le cose come stanno chi sa per quanto tempo ancora, se non mi urgesse la necessità di cancellare per questa via le due ammonizioni. che pesano sul giornale, necessità fattami sentire dal rincrudire delle vecchie persecuzioni Non è molto che la nostra direzione di polizia chiese alla. Luogotenenza che fosse data la terza ammonizione, che e quanto dire la sospensione; e ciò per le solite colpe, già assolte a Vienna, di tacere delle cose interne. La Luogotenenza, memore della risposta fatta dal dicastero aulico al mio riclamo, passò oltre per questa volta; ma i nemici del giornale tornano all'assalto, ed ogni giorno piovono accuse, rapporti d'ogni fatta contro di esso. Non temo hi tempesta, giacché Bon persuaso che il dicastero aulico mi farebbe ragione di bel nuovo: ma intanto chi mi salva dal danno istantaneo d'una sospensione ? Ella non può credere fin dove si spingano le vessa­zioni fatte a questo povero giornale. S'immagini ch'esso è esaminato, pesato parola per parola, ch'io medesimo son tenuto d'occhio come se. commettessi una cospirazione permanente, che ad ogni tratto son chiamato a giustificarmi delle più balorde accuse, e che debbo solo al viver mio notoriamente chiuso e studioso e al non frequentare sorta di luoghi pubblici il non essere mar­tellato da più acri sospetti. Tuttavia rum m*à dato di riunire in casa mia i collaboratori per tema che s'adombri l'autorità; e son ridotto a far da me senza quel lavoro collettivo che solo costituisce una buona redazione. Eppure prima del '48 i collaboratori della Rivista Europea convenivano due o tre volte in settimana presso di me, e. si poteva liberamente dar impulso
l) Mai uscita alle stampe. Materiale ed appunti nella Biblioteca Comunale di Trento.