Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <488>
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Bica fiiasì
guerra ni Crepuscolo appartengano all'una od all'altra di queste tre classi, taluni saranno affi­gliati a tutte e tre e purtroppo Coiranno per vincerla. Intanto io ammiro la di Lei paziente pirr severanza ed il civile coraggio; od ogni modo Ella avrò fatto, sostenendo por tanto tempo e contro tanta guerra il giornale, opera assai meritoria di patria carità ed io mi reputo a gloria d'avere, benché debolmente, contribuito a sostenerlo. Io son poi d'opinione (e ciò scrissi anche ali1 amico di Vienna) che l'esistenza a Milano di un giornale della forza e portata del Crepuscolo è di maggior vantaggio al Governo austriaco nell'opinione degli uomini assennati, di quello che lo possano essere tutti i giornali officiali o servili del Regno presi insieme; ma questa disgra­zia à il Governo austriaco di non saper mai tener conto di ciò ebe gli può giovare indiretta­mente e di voler sempre operare giusta un sistema preconcetto, calcolando come nemici coloro che non giurano ira verbo magi-siri. Non mancano, conviene confessarlo, tra le persone altamente locate in Austria, degli uomini non solo di buon senso, ma anche di sommo ingegno; ma in certe cose e specialmente in ciò che riguarda la stampa, anno le mani legate dal rigido sistema, per cui molte volte avviene che ai prendano delle misure le più impopolari ed odiose senza altro fine finale che di coprirsi poi di ridicolo, come, a modo d'esempio, può avvenire qui da noi nel processo istituitosi riguardo al Nuovo Indovino.
Mi perdoni, se colgo quest'occasione per rammentarle i programmi del nostro Ginnasio di Trento; amerei vederne toccato un motto nel Crepuscolo; questo nostro povero paese, che ebbe la disgrazia di dare una troppo meritata origine ad un brutto proverbio toscano, *) ha bisognò di venir conosciuto nel resto d'Italia anche dal suo buon lato, ed io la amo troppo questa mia terra natale per non cogliere ogni anche piccola occasione di vederla nominata con una parola d'incoraggiamento, quand'anche si tratti, come questa volta, di essere con ciò molesto ad un amico.
Era per chiudere quando mi venne in mente un fatto, che conferma ciò che io Le diceva di sopra riguardo al sistema austriaco a proposito della stampa. Come Ella sa, già da qualche tempo si erano pubblicati gli avvisi della Flora Trentina dell'Ambrosi, e già si era messo mano alla stampa della prima dispensa, quando viene al Sicca di Padova2) un ordine superiore, che proibi­sce la diramazione degli Avvisi (i quali del resto sono già diramati dappertutto) si ordina di cangiare il titolo dell'opera, che non Flora Trentina ma deve essere della Flora del Tiralo Meridionale., e si prescrive che venga modificata la prefazione. E perchè tutto questo scalpore ? Perchè la parola di Trentino suona come una protesta contro l'unione di questa parte italiana del nostro paese col Tirolo tedesco, e perchè nella prefazione si fa vedere come il Trentino sia una parte integrante dell'Italia. Riguardo alle quali cose io consigliai l'Ambrosi di transigere pel titolo, ma riguardo alla prefazione, piuttosto di ometterla affatto che di cangiarla 3J Quello che sia poi egli per fare, non lo so.
Ma è tempo che io metta fine alle mie ciarle, perdo senz'altro, pregandola di non rispar­miarmi dove posso in checchessia servirla, Le stringo affettuosamente le mani e sono come
sempre
Di Lei
Afflino Amico
Giovanni Prato.
1) Ricciardi Giuseppe che lo pubblicò in Saggio intorno ai proverbi, Milano 1881. Battez­zati lo definì ingiusto e villano a.
2) L'Editore di Flora Trentina,
3) Fu poi pubblicata col nuovo titolo imposto: Flora del Tirolo Meridionale, ma con prefa­zione invariata che fra l'altro asseriva; Un tale paese nel senso direttamente geografico appartiene all'Italia cui hi natura segnò qui le ultime conterminazioni colla catena delle Alpi Retiche.