Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <489>
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La collaborazione del trentino Giovanni a Prato al * Crepuscolo, eco, 49
. .f Tronto 13 dicembre 854.
Pregiatissimo amico
L'amico di Vienna raiscrisse.gia avanti-molto tfempòntispondèndo olla mia lettera riguardo al cambiamento da Lei desiderato di proprietà del Giornale* Egli mi dice che la cosa non offre inoli e difficolta a Vienna, ma che è difficile che GÌ voglia colà andar di fronte contro a certe suscetti­bilità di Milano. Egli del resto mi prometteva che avrebbe impiegato ogni opera per farla riuscire Per il monumento del Grossi ho raccolto alcune sottoscrizioni qui; allorquando ne avrò un numero ragionevole, non mancherò di trasmetterei! gruppo ed i nomi.
Il nostro buon Gar sempre sepolto nella sua biblioteca quando non è costretto a sortirne per dare delle lezioni, mi parla spesso di Lei e mi impone salutarla cordialmente. ' Io unisco rinnovando le mie scuse e sono come sempre
Di Lei
Aff.mo Amico
Giovanni Prato.
Milano 9 aprile 1855. Preg.mo Amico,
Ella ha non una, ma mille ragioni di lagnarsi del mio silenzio, e le ha l'Ambrosi alla cui lettera gentilissima non ho ancor dato risposta, e le ha il nostro Gar, il quale mi scrisse già due volte in quest'anno senza ch'io mi muovessi a tanta sollecitudine. Mi valga di scusa presso tatti la grave afflizione domestica che mi ha colpito in questo frattempo, afflizione che ha turbata e sconvolta la mia casalinga esistenza e rapito il solo conforto *) che la rendeva men dura. La morte della madre mia, da tanti anni unica compagna della mia vita, e rifugio e custodia d'ogni mio pensiero, m'ha talmente postfatto che appena so trovar forza di attendere alle inevitabili necessità del giornale, il quale pur troppo non perdona a nessun dolore. H Suo animo gentile,. son certo mi sarà indulgente pel lungo indugio frapposto al rispondere, ed Ella vorrà poi far gradire le mie giustificazioni anche all'Ambrosi ed al Gar, assicurando quest'ultimo che tra breve gli scriverò. Quanto all'Ambrosi, non Le spiaccià ch'io risponda questa volta col mezzo Suo, per dirgli che presso l'Ufficio del Crepuscolo non è iscritto vermi associato alla sua Flora, giacché i pochissimi che vennero a chiederla, furono diretti alla Tipografia dei Classici Italiani, dove supposi che esistessero esemplari dell'opera, non avendo io di che soddisfare le ricerche Ma i chiedenti non credo che oltrepassassero il numero di tre o quattro. Mi duole invero che lo spaccio dell'opera sia tanto scarso da non permettere all'autore la continuazione. In questa sorte di pubblicazioni, le quali non interessano che un ristretto numero di studiosi, l'esito immediato non giunge mai a coprire le spese. Ci vuole assai tempo innanzi che l'opera abbia potuto penetrare presso tutti quelli a cui può tornai utile, e all'autore mancano per lo più e tempo e mezzi di attenderne lo smercio. Bisognava tentar prima di trovare un editore. Ora la cosa è assai piò, difficile. Anzi il progetto di cedere per un dato prezzo l'intera edizione ad un libraio non oserei proporlo, ben certo che nessuno lo accoglierebbe. Domandare ad un libraio di spendere una somma certa e di qualche rilevanza per un guadagno affatto incerto e problematico, oggidì che gli affari son nulli e l'industria libraria non ò volta che alle bazzecole d'occasione che dan quattrini al momento, è quasi cercar acqua ad un macigno. S'immagini che qui tutto e morto, ed Ella non troverebbe un editore che avventurasse qualche migliaio di lire per una nuova opera di
1) Dette affermazióni indurrebbero a ritenere che le relazioni dcli'Tènca per la Maffei non avessero ancora oltrepassato quelle dì una devota simpatia. Infatti il carteggio recentemente dissuggellato s'inizia solo col 1861, Vedi: A. MONTI, Il carteggio di Clara Maffei con Carlo Tema-in II Carriere della Sera, Milano 17 agosto 1935.
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