Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <492>
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492 Bice Rizzi
Trento 29 giugno 85S.
Pregiatissimo amico, abbia UHI cercato inutilmente l'anno scorso un Corrispondente di vagli per tenere il Crepuscolo prontamente informato del movimento artiatico-letf erario della Ger­mania. Quand'ecco oggi offrirscmene uno, del quale mi affretto a parteciparle le offerte, atte­socene egli è già un bel nome tra gli uomini di lettere delia Germania Meridionale* ed è tanto per le sue congiunzioni che per la stia posizione indipendente* alla portata cosi d'essere informato di quanto si va facendo in Germania riguardo a scienze* lettere ed arti, come di darne un adeguato giudizio. Egli e il Dr. Adolfo Pichlcr Professore presso l'Università di Innsbruck i cui dettati presso vani accreditati giornali tedeschi vengono Ietti con interesse generale.
Egli brama sapere a quali condizioni verrebbe accettata la sua collaborazione al Crepuscolo, ed è per questo che i o oggi Le scrivo. H Signor Pichler non conosce abbas tanza l'itali ano per poter dettare in questa nostra lingua; se Le pò tesse bastare ch'egli scriva intedesco. la rosa potrebbe combinarsi più facilmente; in caso diverso io credo ch'egli conosca bastevobnente il francese per corrispondere in quell'idioma. Su tutto questo La pregherò d'un cenno di risposta.
L'amico Malfatti, ebe insieme al nostro coro Tommaso Gar Le vuol essere ricordato* si lusingò colla speranza che Ella potesse entro la state venire a visitare i nostri poveri monti. Tonto grande è il mio desiderio d'imparare a conoscere di persona un uomo, al quale mi legano i sentimenti della più sentita stima ed amicizia* che mi pare impossibile che tale spe­ranza non debba quanto prima realizzarsi.
E per fine, in attenzione d'un riscontro alle offerte del Sig. Pichlcr, la prego d'accettare la solita cordiale stretta di mano
Dal Suo
Aff.mo Amico
Giovanni Prato,
Milano 8 luglio 1855. Pregiatissimo Amico,
Non so dirLe quanto Le son grato della gentile offerta del signor Pichler, la quale mi mostra eh' Ella pensa sempre a questo povero Crepuscolo, e al modo di crescer lena e valore alla sua collaborazione. La corrispondenza letteraria della Germania è stata, com' Ella sa, uno dei voti finora inesauditi della redazione; nò crederò di aver adempiuto al mio debito coi lettori, finché non ne abbia arricchito il giornale. In questi ultimi tempi mi pareva d'esser riuscito ad ottenere il concorso di qualche scrittore acconcio a tal genere di lavoro; e ancora sto attendendo una prima lettera di saggio. Se questa non giungesse, o se per caso non fosse adatta al giornale* profitterò volentieri dell'esibizione del signor Pichler, al quale La prego intanto di fare i miei più vivi ringraziamenti. Fra non molto potrò darLe una risposta precisa su questo argomento.
Fra i disegni da me fatti per quest'estate uno dei più. cari era quello di prendere la via di Trento al mio ritorno da Venezia, ove pensavo di recarmi a fare i bagni. La gita principale, quella di Venezia, dovette essere sospesa, non tanto pel colera al quale non bado punto, quanto per alcune necessità domestiche, le quali mi obbligano a trattenermi tutto il luglio a Milano. Non per questo ho rinunciato a quella parte della mia escursioncella* che più mi sorride; e, se niun ostacolo vi si frapporrà, sul principiare dell'agosto visiterò il lago di Garda da me non visto ancora, e mi spingerò fino a Trento, dove mi attira il desiderio di rivedere qualche ottimo amico e di stringerla mano a Lei e dirLe a voce quanto tenga preziosa la Sua amicizia.
Prosegua a volermi bene e mi creda sempre
Il Suo aff.mo
Carlo Tenca.