Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno
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1936
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pagina
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493
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La coi laborazionc del trentino Giovanni a Prato al u Crepuscolo , ecc. 493
Trento il 22 nov. 855.
Pregiatissimo Signore, Lo trasmetto, veramente un po' tardi, il programma del nostro Ginnasio liceale con un Sommario esposizione della atoria italo-romana scritta dal nostro benemerito, Prof. Sicher. Il quale, se in questo genere di scritti'non à altro merito, a almeno certamente quello d'aver sempre molti argomenti di pratica utilità per la gioventù studiosa.
Noi qui con Gar e Malfatti, dei quali Le partecipo i cordiali saluti, avevamo divisato di pubblicare -un Giornale scientifico, esclusa ogni trattazione politica; finora non fu all' Editore concessa la licenza, perciò stiamo qui inoperosi.
Non dubito die Gar Le avrà mandato l'Opera del trentino Martini data fuori or ora da lui e fornita d'una Introduzione. 1)
Chi redige veramente costi quel giornale il -fuggi l'osto ? 2)
Io non ebbi mai tempo di leggerlo, ma ne sento parlare molto diversamente da diversi.
Se mai Le resta un minuto di tempo per dare una letta e giudicare brevemente nel suo eccellente Giornale lo Scritto del Sicher. Ella facendolo farà cosa gratissima
Al suo
Sincero Amico
Giovanni Prato.
Milano 18 dicembre 1955. Frcg.mo Signore,
La ringrazio d'essersi rammentata di me mandandomi il programma del Ginnasio trentino. Sebbene l'occasione di scriverLe mi si offra adesso meno frequente che non nel passato, io non ho men care la Sua amicizia, o sento men viva la gratitudine delle cortesie da Lei usatemi. Se non era l'epidemia che impedì la scorsa estate ogni più breve gita, io sarei di certo venuto a Trento; e avrei potuto stringerLe la mano: invece m'è forza mandarLe da lungi un saluto affettuoso e sperare che il morbo sia meno avverso ai miei disegni nella prossima primavera. Da Malfatti ho qualche volte le Sue nuove e quelle di Gar. Avevo sperato di vedermi apparire dinanzi in questi ultimi dì il programma del nuovo giornale: ma la Sua lettera mi tolse quasi fiducia nell'attuazione del disegno. A che tanto indugio nel concederne la licenza? Io temo purtroppo che non venga accordata; e me ne dorrebbe, giacché io fui dei primi a far voti caldissimi affinchè Trento fosse dotata d'un giornale degno dei buoni ingegni che la onorano, e atto a concentrare e a indirizzare gli studi della provincia. Non si scoraggi neppure d'una ripulsa; ritenti, ridomandi, faccia infine di soddisfare a questo che a me pare grandissimo bisogno del Suo paese.
Anch'io sono nel caso di ridomandare, giacché mi venne negato, dopo molti mesi d'aspettativa, il chiesto trapasso della proprietà del Crepuscolo. Siano essi ostinati da un lato, io lo sono dall'altro-.vedremo chi primo si stancherà. Prima però di dar corso a una nuova istanza, mi conviene sapere in che acque navigo dopo la conclusione del concordato. Qui i vescovi vogliono sopprimere il povero Crepuscolo, e già han cominciato a lanciargli l'anatema colle pastorali, e la crociata è aperta e va dritta allo scopo. Rimane a vedere se il governo s'intende legato dal concordato a vietare la stampa di quel giornale che l'autorità ecclesiastica avrà colpito di censura, o se lascerà correre come nel passato. A giudicare dalla tendenza e dagli atti governativi.
i) CABXÌO MARTINI, Scritti di Storia e d'Archeologia ordinati da Tomaso Gar con un discorso intorno alla vita e alle opere ddVAxiiore, Trento, Monanni 1855.
2) Settimanale di amenità letterarie contemporanee, Borroni e Scotti. Milano, dal 1855 al 1858. Redattori: V. Pezzini e C. Yiviani.