Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TENCA CARLO
anno <1936>   pagina <499>
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La collaborasi onv del trentino Giovanni a Prato al Crepuscolo , ecc. 499
amico. Ella desidera da me, altre a notizie positive, anche un parere. Riguardo alle notizie non 5 alcuna cosa da aggiungere al già detto, per il parere poi, io vengo ad eisporglìelo benché io non sia uomo da darne a liei espertissimo non solo nel redìgere un Giornale ras ben anche nel modo di reggere la barca pericolante, affinchè non urti ed affondi*
Nelle circostanze presenti, nelle quali il governo con cinica evidenza tien ferma quella linea di condotta ch'egli crede convenirgli, credo di esito più che dubbioso il tentare di metter fuori il capo un po' alla volta ed introdurre nuovamente nel Crepuscolo ragionamenti politici senza espressa licenza delle autorità; ora Ella converrà meco che, attesa la odierna fame di noti-zie politiche, molti dei di Lei abbonati, vedendo il Crepuscolo silenzioso si procureranno col 1 andar del tempo qualche altro giornale il quale almeno si avvicini ai loro princìpi, e ciò non potrà convenire senza danno materiale del Crepuscolo medesimo, il quale per quanto sia di merito distinto in materia di scienze, lettere ed arti, pare, non illudiamoci, vedrà grandemente sce­mare il numero dei suoi associati quando egli dovrà abbandonare in perpetuo le politiche questioni. Che far dunque? abbandonare assolutamente il campo agli avversari? Io noi farei quando potessi mantenermi nello steccato senza mancare alla mia dignità. e' è il modo di mantenervisi, quello cioè di adottare la posizione indipendente di quella opposizione (perdoni il vocabolo costituzionale ad un vecchio deputato), che oggidì è pure possibile in Austria. Per chi sa scrivere v' è la maniera di guardare le cose senza mostrar di vederle, v' è il modo di bia­simare anche lodando, e la buona scelta della frase fa perdonare anche la critica la più severa. Né adottando un tale sistema il Crepuscolo verrebbe a contraddirsi, egli non farebbe che cedere alla ferrea necessità della situazione.
Ed Ella vede bene che vasto campo di attività se le aprirebbe dinanzi adottando questo sistema, e quanto utile potrebbe recare non solo al Lombardo Veneto ma a tutta Italia potendo trattare liberamente le grandi questioni politiche e sociali, dalla soluzione delle quali dipende il futuro benessere della patria nostra,
Scrivendo a Lei credo cosa superflua l'entrare in ulteriori dettagli, solo questo dico: che io sono persuaso che in questa maniera il Crepuscolo si dilaterebbe sempre più e gli sarebbe più facile avere altresì corrispondenti (massimamente per gli studi! sociali) dalle altre province, attesa la totale assenza d'un Giornale politico indipendente in tutta quella parte d'Italia che oggi obbedisce all'Austria.
Scusi la franchezza con hi quale io Le venni esponendo la mia opinione che prevedo sarà molto divergente dalla sua; se potessimo conferire assieme vocalmente, forse potremmo inten­derci meglio. Intanto accetti una cordiale stretta di mano e mi creda sempre
Di Lei
Sincero Amico
Giovanni Prato.
Trento il 22 die. 857.
Pregiatissimo Amico, lunedì prossimo 28 corr., io partirò di qui la mattina per arrivare a Milano colla ultima corsa della Strada ferrata. Siccome io non fui mai a Milano, e perciò al mio arrivo non so da qual parte volgermi, così mi prendo la libertà di rivolgermi a Lei affinchè Ella voglia avvertire il comune amico Dr. Malfatti che avrà la bontà d'aspettarmi alla debarcadère per indicarmi un- albergo. Io spero di potermi fermare costi almeno quattro o cinque giorni, ed avrò Analmente il tanto sospirato piacere di stringerle hi mano e dichiararle a voce quanto
io sia veramente
Di Lei
Sincero Amico
Giovanni Prato.