Rassegna storica del Risorgimento
LANZA GIOVANNI ; TORRE FEDERICO
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1936
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502
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Appunti, notizie e varietà
opuscoli vari, tra i quali primeggia quello sulla vita e le opere del Perticar)'. Quando gli italiani, persuasi dagli scritti dal Gioberti, del Balbo e di altri neo-guelfi, vagheggiarono la splendida utopia dell'Italia confederata con a capo il Pontefice, il Torre fu nominato tenente della Guardia Civica di Roma. Fece la campagna del 1848 sotto gli ordini del Generale Durando, e fu promosso capitano e poi maggiore. Nominato segretario del Ministero della Guerra durante la Repubblica Romana, adempì a tal ufficio nel tempo della eroica difesa di Roma con tal ardore, che, espugnata la città eterna, fu escluso dal beneficio dell'amnistia* e seppe gli amari passi dell'esilio in Grecia e a Malta, e riparò quindi a Torino dove pubblicò le memorie storiche dell'assedio di Roma in due volumi, che meritano di esser poste nel lor giusto insigne valore, e ogni anno ancor con. ininterrotta fortuna si ripubblica il suo famoso vocabolario latino compilato con l'ab. Luigi Della Noce che fu esimio filologo. Nel 1859 il Fanti lo prepose alla. Direzione dell'artiglieria e genio nell'Emilia. Dopo l'annessione venne addetto al Ministero della Guerra a Torino col grado di Colonnello e gli fu commessa la direzione del reclutamento, affidandogli con tale qualità l'arduo incarico d'introdurre la leva militare nelle diverse regioni d'Italia. Nel 1860 la sua patria natia Benevento lo elesse deputato e gli confermò il mandato più volte. Nei seguenti quattro lustri il reclutamento dello esercito fu diretto esclusivamente dal Torre, che venne promosso Tenente Generale nel decembre 1874, e le sue relazioni sulle leve eseguite in Italia si ritennero anche in Germania per i più esatti e accurati lavori pubblicati in tal genere in Europa, da poter esser presi a modello da tutte le nazioni.
Or ecco dal folto carteggio inedito del Torre l'alto elogio di Giovanni Lanza Ministro dell'Interno, in data di Roma 15 maggio 1872:
Hlmo Sig. Generale,
Mi fo doverosa premura di accusar la ricezione dell'elaborato volume che raccoglie con molta diligenza i risuUamenti dell'opera indefessa ed illuminata ch'Ella prosegue a dare con progredente successo nell'importantissimo servizio della Leva.
Accolga, onorevole Sig. Generale, i miei particolari encomi e ringraziamenti pel gentile omaggio di sì pregevole pubblicazione, e mi abbia quale con perfetta osservanza mi raffermo
Giovanni Lonza.
Nel principio del 1876 in vista del trasformismo il Torre voleva dimettersi dal suo grave ufficio; ma il Mezzacapo e il Depretis ne lo dissuasero; egli in tutte le vicende politiche si mantenne sempre di un sol pezzo. Nel 1884 passò Senatore del Regno. Suo fratello il senatore conte Carlo Torre fu ottimo Prefetto pur a Torino, e in un momento difficile, quando appunto fu decretato il passaggio della capitale a Firenze.
Nei fascicoli 5-6 dell'anno II (1909), pp. 781-787, della Rivista storica II Risorgimento italiano illustrai il breve rapporto intercorso tra Pietro Giordani e Federico Torre, il quale a Roma nel 1846 fu uno dei fondatori del giornale politico il Contemporaneo che merita un particolar rilievo per la parte considerevole avuta nella storia del nostro giornalismo patriot" tico. Le lettere inedite da me pubblicate le ricavai da un grande album del Generale Federico Torre di cui si fregia la cospicua Biblioteca pubblica Arcivescovile di Benevento; e in questo lungo lasso di tempo attesi a un'esauriente biografia su questa medesima splendida figura di patriotta e di letterato: mi lusingo anzi d'aver integrata una compiuta interessante monografia.l)
Mi son sempre rammaricato, per un motivo o per l'altro, di non aver mai reso di pubblica ragione il frutto delle mie fatiche; ma mi conforto che sia stato provvidenziale il mio indugio a pubblicare, come credo, che sarebbe appuntabile, ora, lasciar passare nn tempo cosi favorevole come l'attuale in cut un nuovo, alto fervore anima gli studi sul Risorgimento
l) Ved. per ora sul Torre G. E. CUBXTOTO, Il gen. Federico Torre, in Scritti e figure del Risorgimento Italiano, Torino, Bocca, 1926, pp. 245-278; AMATO MIELE, il generale Federico Torre (con documenti inediti), in Rassegna Storica del Risorgimento, a. XIX (1932-X), pp. 843-849.