Rassegna storica del Risorgimento

LANZA GIOVANNI ; TORRE FEDERICO
anno <1936>   pagina <520>
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Vita tinti'istituto
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BRESCIA. - Il prof. Adolfo Colombo ha temilo la Iru annunciate conferenze, alte quali e accorso un numcroBo pubblico che si è vivamente interessato alla dòtta esposizione, buttata su documenti inediti. I temi trattati sono siati i seguenti: Santone di Santarosa; Gli àlbori del Regno di Vittorio Emanuele II; Brescia e l'emigrazione veneta nel 1060,
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COMO. - Soci vitalizi 5, triennali 73. E in corso un'attiva propaganda per l'aumento dei soci e per la raccolta di documenti e pubblicazioni destinate ad arricchire la biblioteca del Comitato, molto frequentata dai soci. Il dott. Dino Bonardi ha tenuto un'applaudita conferenza su Ipoeti del Risorgimento. Un'altra del prof. Antonio Monti sul tema Vittorio Emanuele II al lume della più moderna e documentata critica storica ha avuto largo successo di pubblico..
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GENOVA. Organizzate dal nostro Comitato sono state tenute alla Caso di Mazzini alcune conferenze di Storia del Risorgimento. Riproduciamo dal quotidiano II lavoro dei giorni 6 e 23 febbraio e 11 marzo u. s. i resoconti delle stesse.
Alla presenza dell'on. Podestà e delle autorità cittadine, Sandro Strazza iniziò ieri l'altro nel salone dell'Istituto Mazziniano il corso di conferenze su Uomini e idee del Risorgimento iutrat-tenendo il numeroso e scelto uditorio su un argomento di palpitante attualità: Situazioni storiche deirAbissinia.
In rapida sintesi l'oratore disegnò le caratteristiche della storia dei popoli che sono, ancora per poco, sotto lo scettro del Negus, osservando come sia un errore il considerare l'Etiopia esclusivamente come uno stato barbarico soggetto di disprezzo, e lo dimostrò acuta­mente analizzando le deviazioni della storia di questi popoli quando BÌ allontanarono, come nel momento presente, dalla tradizione romana, che ebbe presa su di essi sino dall'inizio della età moderna.
La brillante disquisizione ottenne il sincero plauso di tutti gli ascoltatori .
< Che sugli uomini e sulle idee del Risorgimento, dopo quanto si è scritto e detto ci sia ancora qualche cosa di interessante da dire Io ha provato il prof. Adolfo Colombo, Direttore del Museo del Risorgimento di Torino, parlando ieri nel salone dell' Istituto Mazziniano, davanti a un pubblico scelto di dotti e di studiosi, sugli inizi del Regno di Vittorio Emanuele H.
a L'oratore ha confortato le vecchie pagine conosciute con alcuni particolari rivelati da documenti venuti testerà luce: cosi, dopo Novara, il progetto austriaco d'armistizio del generale Hess (riesumato in questi giorni dal prof. Antonio Monti) che comportava, fra l'altro, l'occu­pazione di Alessandria, Casale, Vercelli, il perseguimento dei volontari lombardi, la pace trat­tata senza ingerenza della Camera dei Deputati e hi consegna del Principe Vittorio Emanuele come ostaggio.
L'oratore ha, quindi, fatto rivivere il dramma di Carlo Alberto che, di fronte a simili condizioni, sceglie la via dell'esilio, l'energia di Vittorio Emanuele nel famoso colloquio di Vignale (c'è una lettera del Maresciallo D'Aspre in cui si dice che a un tratto il tono del giovane Re si fece minaccioso) il suo successo morale per la inserita clausola dell'amnistia ai volontari lombardi e per l'abolizione dell'altra clausola che escludeva la Camera dalla ratifica delle con­dizioni di pace e via via tutto il dramma del 1849 : lo scioglimento della Camera democratica, va rivolta di Genova (con una curiosa lettera inedita del generale Lamarmora che indica la tenuta a Genova del Re come la più adatta a vincere il cuore delle signore ribelli), le pole­miche tra i liberali del Risorgimento e i democratici della Concordia, l'avvento di Massimo d'Azeglio, il proclama di Moncalieri e il riordinamento degli animi, delle forze, dello Stato.
Il prof. Colombo conclude avvertendo come i contemporanei, anche se intelligenti o sereni sono sempre giudici non esalti degli avvenimenti perchè non possono conoscere documenti di