Rassegna storica del Risorgimento

LANZA GIOVANNI ; TORRE FEDERICO
anno <1936>   pagina <521>
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Vita dell'Istituto 521
massima importanza e eoe, perciò, U primo dovere dei cittadini e sempre quello di tare uniti e concordi nelle supreme idealità della Patria. Molti applausi e molte congratulazioni,,
Ieri 10 marzo, alle ore 17, nel salone dell' latitato Mazziniano in via Lomellini, La avuto luogo l'annunciata commemorazione di Giuseppe Mazzini nell'anniversario della morte,
o II (pigi uff. E. A. Marescotti ha parlato della Filosofia della musica dettata dal Mazzini, illustrando le affascinanti profonde pagine che restano sempre fra le migliori dettate dall'Apostolo dell'Unita.
Erano presenti le autorità cittadine e numeroso scelto pubblico.
a Nato in Italia, ove la musica ha patria e la natura è un concerto e l'armonia si insinua;; nelTanuna con la prima canzone che le madri cantano alla cnlla dei figli, come Mazzini ha scritto, non è da meravigliare, se il vate si sentiva attratto alla musica in modo straordinario e se affermerà che alla donna e alla musica spetta nel futuro un più ampio ministero di risurre­zione che altri non creda.
e E non ha ragione la meraviglia di Verdi, come bene ha avvertito il Marescotti, quando, dopo aver letto la Filosofia della Musica, usci con l'esclamazione: ma come si può scrivere così di musica, quando non si è musicisti! . La mente superiore di Mazzini era tale da poter bene librarsi in tutti i rami dello scibile, portando in ognuno di essi la nota profonda, elevata del­l'uomo in tutto competente e pertanto ha potuto e saputo entrare nei concetti informatori anche della musica e, dopo averli interrogati, ha saputo svolgerli e modificarli.
Ai giovani maestri il Marescotti rivolge l'incitamento, di voler essi abbeverarsi alla parola di Mazzini, che alla musica affida la missione santa di conseguire la vittoria dello spirito sulla caducità della materia, il trionfo dell'eternità sul tempo, l'indiamento della più ideale espressione dell'umana civiltà.
ii L'oratore ha concluso affermando di credere con Mazzini, che il genio atteso, rigeneratore dell'arte musicale, avrà la sua Patria nella terra di Porpora e di Pergolesi e che ha dato alla armonia Martini e alla melodia Bellini.
<t Commosso è stato il saluto alla madre di Mazzini, alla santa donna che è stata la più durevole ispirazione personale del vate e la cui grandezza morale ci spiega la grandezza del Figlio, in cui ha constantemente creduto. " Coraggio, il tuo nome gli scriveva è destinato a sfolgorare in eterno fra i benefattori dell'Umanità. E scritto lassù . E cosi è, ha terminato il Marescotti. Per te, o Vate, con Giosuè Carducci, gridiamo: quanta gloria, Italia 1
L'oratore è stato vivamente applaudito.
Durante tutto il giorno scolaresche e privati in grande numero visitarono le sale del­l'Istituto mazziniano in devoto pellegrinaggio .
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MANTOVA. La cerimonia per la commemorazione dei Martiri di Belfiore ha avuto luogo con la partecipazione di tutti i soci al nostro Comitato.
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MESSINA. - La Consulta del Comitato è stata così costituita: prof. Piero Pieri, presi­dente; on. gr. uff. prof. Gaetano Vinci, vicepresidente; cav. uff. Domenico Puzzolo-Sigillo, avv. Antonio Sodano, prof* cav. Giuseppe Campagna, membri; prof. Stefano Bottari, segre­tario, attivissimo propagandista.
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MILANO. E avvenuto il cambio della Guardia presso il Comitato di Milano. Ne è stato riconfermato presidente S. E. il marchese scn. Giuseppe De Capitani d'Arzago, Ministro di Stato ed a coadiuvarlo nel delicato incarico sono state nominate le seguenti persone:
Conte mg. Carlo Radice-FosBati come Vice Presidente; prof. gr. uff. Antonio Monti, aw. (rr. uff. Ambrogio Grippa, prof, coznm. Leo Pollini, Consultori; prof. Gino Franca-schini, Segretario.